Il presente lavoro di tesi analizza la complessa gestione dei festival urbani, focalizzandosi sul caso studio "New Conversations - Vicenza jazz" che quest'anno celebra la sua XXX edizione. L'obiettivo della ricerca è indagare come una manifestazione artistica possa trasformarsi in uno strumento di place making e valorizzazione territoriale attraverso una gestione strategica degli spazi monumentale e delle risorse economiche. Sostenibilità finanziaria e impatto sociale sono le due lenti privilegiate d'indagine. Nella prima parte, l'elaborato ripercorre la genesi storica del festiva: il contesto in cui e nato, la struttura della manifestazione e la sua evoluzione sotto la direzione artistica di Riccardo Brazzale con il progressivo consolidamento del legame tra la musica afroamericana e l'architettura palladiana. Successivamente, la ricerca approfondisce la dimensione gestionale e logistica dell'edizione 2026, analizzando il modello di "festival diffuso". Attraverso l'esame di diverse locazioni viene illustrata la segmentazione del pubblico e la diversificazione dell'offerta culturale. L'analisi si avvale di una metodologia mista che combina lo studio di fonti documentali e bilanci sociali con la ricerca sul campo, supportata da un'intervista esclusiva al Direttore Artistico. I risultati evidenziano come la resilienza e il successo del festival risiedano nella capacità di bilanciare le esigenze conservatrici dettate dal contesto con le necessità sperimentali e progressiste di una specifica visione artistica. La riuscita di un progetto artistico culturale di tale portata genera esternalità positive per il tessuto economico e sociale della città e consolida il brand di Vicenza come città d'arte dinamica.

New Conversations. La XXX edizione di Vicenza Jazz

CERAVOLO, MARTINA
2025/2026

Abstract

Il presente lavoro di tesi analizza la complessa gestione dei festival urbani, focalizzandosi sul caso studio "New Conversations - Vicenza jazz" che quest'anno celebra la sua XXX edizione. L'obiettivo della ricerca è indagare come una manifestazione artistica possa trasformarsi in uno strumento di place making e valorizzazione territoriale attraverso una gestione strategica degli spazi monumentale e delle risorse economiche. Sostenibilità finanziaria e impatto sociale sono le due lenti privilegiate d'indagine. Nella prima parte, l'elaborato ripercorre la genesi storica del festiva: il contesto in cui e nato, la struttura della manifestazione e la sua evoluzione sotto la direzione artistica di Riccardo Brazzale con il progressivo consolidamento del legame tra la musica afroamericana e l'architettura palladiana. Successivamente, la ricerca approfondisce la dimensione gestionale e logistica dell'edizione 2026, analizzando il modello di "festival diffuso". Attraverso l'esame di diverse locazioni viene illustrata la segmentazione del pubblico e la diversificazione dell'offerta culturale. L'analisi si avvale di una metodologia mista che combina lo studio di fonti documentali e bilanci sociali con la ricerca sul campo, supportata da un'intervista esclusiva al Direttore Artistico. I risultati evidenziano come la resilienza e il successo del festival risiedano nella capacità di bilanciare le esigenze conservatrici dettate dal contesto con le necessità sperimentali e progressiste di una specifica visione artistica. La riuscita di un progetto artistico culturale di tale portata genera esternalità positive per il tessuto economico e sociale della città e consolida il brand di Vicenza come città d'arte dinamica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29081