La presente tesi analizza l'evoluzione recente del sistema tributario italiano, considerando la Legge di Bilancio 2025 nel percorso delineato dalla Legge Delega 111/2023 e dai vincoli europei del Patto di Stabilità e Crescita (PSC). L'obiettivo dell’elaborato è valutare se il passaggio strutturale da quattro a tre aliquote IRPEF, unito alla ridefinizione del sistema delle detrazioni e dei trasferimenti monetari, possano garantire un assetto più equo ed efficiente. Attraverso esempi numerici si delineano le differenze tra le diverse categorie reddituali, osservando le aliquote marginali effettive del nostro sistema fiscale e l’impatto del nuovo Art. 16-ter del TUIR. Vengono poi analizzati gli effetti redistributivi attraverso l’utilizzo dei principali indici di progressività, applicati alle simulazioni dell'UPB e della Corte dei conti. Nel complesso, i risultati certificano un innalzamento della progressività, a vantaggio del ceto medio. Da questi si evidenzia però anche come le detrazioni si confermino inefficaci per i redditi più bassi, a causa dell'incapienza fiscale. I trasferimenti monetari si dimostrano invece più incisivi, poiché eludono il problema della capienza e massimizzano la salienza comportamentale. A fronte di questi dati, seppur allineandosi alle direttive UE, la manovra nel complesso presenta anche delle criticità: l'esposizione al fiscal drag e il peso sul bilancio pubblico delle tax expenditures renderanno necessari futuri aggiustamenti.

Legge di Bilancio 2025. Un'analisi della riforma delle aliquote IRPEF, delle tax expenditures e dell'efficacia dei trasferimenti monetari

ROCCO, THOMAS
2025/2026

Abstract

La presente tesi analizza l'evoluzione recente del sistema tributario italiano, considerando la Legge di Bilancio 2025 nel percorso delineato dalla Legge Delega 111/2023 e dai vincoli europei del Patto di Stabilità e Crescita (PSC). L'obiettivo dell’elaborato è valutare se il passaggio strutturale da quattro a tre aliquote IRPEF, unito alla ridefinizione del sistema delle detrazioni e dei trasferimenti monetari, possano garantire un assetto più equo ed efficiente. Attraverso esempi numerici si delineano le differenze tra le diverse categorie reddituali, osservando le aliquote marginali effettive del nostro sistema fiscale e l’impatto del nuovo Art. 16-ter del TUIR. Vengono poi analizzati gli effetti redistributivi attraverso l’utilizzo dei principali indici di progressività, applicati alle simulazioni dell'UPB e della Corte dei conti. Nel complesso, i risultati certificano un innalzamento della progressività, a vantaggio del ceto medio. Da questi si evidenzia però anche come le detrazioni si confermino inefficaci per i redditi più bassi, a causa dell'incapienza fiscale. I trasferimenti monetari si dimostrano invece più incisivi, poiché eludono il problema della capienza e massimizzano la salienza comportamentale. A fronte di questi dati, seppur allineandosi alle direttive UE, la manovra nel complesso presenta anche delle criticità: l'esposizione al fiscal drag e il peso sul bilancio pubblico delle tax expenditures renderanno necessari futuri aggiustamenti.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29070