L'elaborato analizza il ruolo crescente del welfare aziendale all'interno del sistema di welfare italiano, che per le sue caratteristiche di modello mediterraneo, risulta oggi particolarmente esposto alle profonde trasformazioni demografiche, economiche e sociali che mettono sotto pressione la capacità del settore pubblico di garantire una tutela efficace e universale. Dopo una ricostruzione dell'evoluzione del welfare nazionale e delle origini delle pratiche aziendali di protezione, la tesi esamina il welfare aziendale come componente del secondo welfare, approfondendone caratteristiche, strumenti e il ruolo della contrattazione collettiva. Una parte rilevante del lavoro è dedicata al quadro normativo e fiscale che, dal 2016 in avanti, ne ha sostenuto la rapida diffusione, delineando forti differenze territoriali, settoriali e dimensionali. L'analisi degli impatti mostra come tali misure possano generare benefici per lavoratori e imprese, ma anche nuove criticità legate alla disuguaglianza di accesso e al rischio di una progressiva sovrapposizione con funzioni tipicamente pubbliche. Attraverso il confronto tra approcci teorici ed evidenze empiriche, il lavoro affronta il tema centrale del rapporto tra complementarità e sostituzione, interrogandosi sulla capacità del welfare aziendale di contribuire realmente al benessere dei lavoratori e alla coesione sociale. La tesi si conclude con una riflessione sulle prospettive future e con alcune raccomandazioni di policy orientate a uno sviluppo più equilibrato e inclusivo del modello.

Il welfare aziendale in Italia: complemento o sostituto del welfare pubblico?

RIGONI, SARA
2025/2026

Abstract

L'elaborato analizza il ruolo crescente del welfare aziendale all'interno del sistema di welfare italiano, che per le sue caratteristiche di modello mediterraneo, risulta oggi particolarmente esposto alle profonde trasformazioni demografiche, economiche e sociali che mettono sotto pressione la capacità del settore pubblico di garantire una tutela efficace e universale. Dopo una ricostruzione dell'evoluzione del welfare nazionale e delle origini delle pratiche aziendali di protezione, la tesi esamina il welfare aziendale come componente del secondo welfare, approfondendone caratteristiche, strumenti e il ruolo della contrattazione collettiva. Una parte rilevante del lavoro è dedicata al quadro normativo e fiscale che, dal 2016 in avanti, ne ha sostenuto la rapida diffusione, delineando forti differenze territoriali, settoriali e dimensionali. L'analisi degli impatti mostra come tali misure possano generare benefici per lavoratori e imprese, ma anche nuove criticità legate alla disuguaglianza di accesso e al rischio di una progressiva sovrapposizione con funzioni tipicamente pubbliche. Attraverso il confronto tra approcci teorici ed evidenze empiriche, il lavoro affronta il tema centrale del rapporto tra complementarità e sostituzione, interrogandosi sulla capacità del welfare aziendale di contribuire realmente al benessere dei lavoratori e alla coesione sociale. La tesi si conclude con una riflessione sulle prospettive future e con alcune raccomandazioni di policy orientate a uno sviluppo più equilibrato e inclusivo del modello.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29065