Il cambiamento climatico rappresenta una sfida strutturale per la stabilità del sistema finanziario europeo. La presente tesi analizza il rischio fisico climatico seguendo un percorso che dalla definizione concettuale e dalla costruzione di una matrice di materialità settoriale-geografica giunge all'esame degli strumenti finanziari disponibili per la sua gestione (assicurazioni parametriche, CAT bond e derivati climatici) e alla critica dei principali modelli di valutazione climatico-finanziaria, dai modelli IAM agli scenari NGFS e IPCC. Il contributo empirico centrale consiste nella stima di un modello logistico di default su un campione di circa 4.500 PMI europee non quotate, integrato da una variabile di rischio fisico originale, denominata PhysicalRisk, costruita come prodotto tra la matrice di materialità e un indice idro-climatico composito a livello NUTS2 elaborato da indicatori Copernicus. I risultati mostrano che l'inclusione del rischio fisico migliora significativamente la capacità del modello di discriminare tra imprese solventi e insolventi, con implicazioni operative per le istituzioni finanziarie e i regolatori europei.

Il rischio fisico climatico nel sistema finanziario europeo: dalla misurazione all'impatto sul default delle PMI europee

LAZZARI, GLORIA
2025/2026

Abstract

Il cambiamento climatico rappresenta una sfida strutturale per la stabilità del sistema finanziario europeo. La presente tesi analizza il rischio fisico climatico seguendo un percorso che dalla definizione concettuale e dalla costruzione di una matrice di materialità settoriale-geografica giunge all'esame degli strumenti finanziari disponibili per la sua gestione (assicurazioni parametriche, CAT bond e derivati climatici) e alla critica dei principali modelli di valutazione climatico-finanziaria, dai modelli IAM agli scenari NGFS e IPCC. Il contributo empirico centrale consiste nella stima di un modello logistico di default su un campione di circa 4.500 PMI europee non quotate, integrato da una variabile di rischio fisico originale, denominata PhysicalRisk, costruita come prodotto tra la matrice di materialità e un indice idro-climatico composito a livello NUTS2 elaborato da indicatori Copernicus. I risultati mostrano che l'inclusione del rischio fisico migliora significativamente la capacità del modello di discriminare tra imprese solventi e insolventi, con implicazioni operative per le istituzioni finanziarie e i regolatori europei.
2025
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29011