La presente tesi di laurea si propone di costruire un ponte tra museologia e pratiche pedagogiche, con l’obbiettivo di utilizzare gli strumenti dell’educazione museale per favorire una mediazione culturale efficace rivolta agli adolescenti. Il lavoro intende esplorare modalità per creare continuità con la scuola, dedicare maggiore attenzione a una fascia d’età spesso percepita come difficile da coinvolgere e promuovere nei giovani un senso di riappropriazione del patrimonio e dei luoghi della cultura. La ricerca si concentra in particolare sugli studenti della scuola secondaria di primo grado, livello considerato significativo in quanto caratterizzato da una relativa omogeneità rispetto al successivo percorso liceale. Il lavoro ha, in primo luogo, approfondito il concetto di adolescenza, analizzando teorie dello sviluppo e processi sociologici che ne mettono in evidenza complessità e specificità. Successivamente sono stati indagati i bisogni della scuola, sia dal punto di vista didattico, attraverso l’analisi dei piani di studio, sia da quello educativo, mediante il coinvolgimento diretto degli insegnanti. La riflessione si è quindi estesa all’ambito museologico, con l’obbiettivo di acquisire una conoscenza solida delle principali prassi educative adottate nel settore culturale. La parte centrale del lavoro ha previsto la collaborazione con l’Opera della Primaziale Pisana e con diverse scuole del territorio, al fine di delineare un modello di integrazione concreta tra mondo educativo e istituzione museale. Il Museo ha messo a disposizione la propria collezione e i propri spazi per approfondimenti specifici, mentre la scuola ha fornito dati essenziali su tempi, modalità comunicative e obbiettivi didattici. La tesi si conclude tentando di definire una proposta di attività didattica specifica per il Museo dell’Opera del Duomo di Pisa, in cui la natura della collezione e l’identità istituzionale del Museo si sono connesse alle istanze scolastiche e ai fondamenti teorici di John Dewey. Il progetto è pertanto una sintesi dell’intero percorso di ricerca della tesi e insieme la valorizzazione di una specifica realtà museale. In questo senso attraverso lo sviluppo dell’immaginazione, la stimolazione di una partecipazione attiva e della riflessione critica si è inteso promuovere negli adolescenti una frequentazione consapevole e duratura dei luoghi della cultura.

Educare al patrimonio: l’Opera della Primaziale Pisana e nuovi percorsi museali per la scuola secondaria di primo grado

COLOMBO, CAMILLA
2025/2026

Abstract

La presente tesi di laurea si propone di costruire un ponte tra museologia e pratiche pedagogiche, con l’obbiettivo di utilizzare gli strumenti dell’educazione museale per favorire una mediazione culturale efficace rivolta agli adolescenti. Il lavoro intende esplorare modalità per creare continuità con la scuola, dedicare maggiore attenzione a una fascia d’età spesso percepita come difficile da coinvolgere e promuovere nei giovani un senso di riappropriazione del patrimonio e dei luoghi della cultura. La ricerca si concentra in particolare sugli studenti della scuola secondaria di primo grado, livello considerato significativo in quanto caratterizzato da una relativa omogeneità rispetto al successivo percorso liceale. Il lavoro ha, in primo luogo, approfondito il concetto di adolescenza, analizzando teorie dello sviluppo e processi sociologici che ne mettono in evidenza complessità e specificità. Successivamente sono stati indagati i bisogni della scuola, sia dal punto di vista didattico, attraverso l’analisi dei piani di studio, sia da quello educativo, mediante il coinvolgimento diretto degli insegnanti. La riflessione si è quindi estesa all’ambito museologico, con l’obbiettivo di acquisire una conoscenza solida delle principali prassi educative adottate nel settore culturale. La parte centrale del lavoro ha previsto la collaborazione con l’Opera della Primaziale Pisana e con diverse scuole del territorio, al fine di delineare un modello di integrazione concreta tra mondo educativo e istituzione museale. Il Museo ha messo a disposizione la propria collezione e i propri spazi per approfondimenti specifici, mentre la scuola ha fornito dati essenziali su tempi, modalità comunicative e obbiettivi didattici. La tesi si conclude tentando di definire una proposta di attività didattica specifica per il Museo dell’Opera del Duomo di Pisa, in cui la natura della collezione e l’identità istituzionale del Museo si sono connesse alle istanze scolastiche e ai fondamenti teorici di John Dewey. Il progetto è pertanto una sintesi dell’intero percorso di ricerca della tesi e insieme la valorizzazione di una specifica realtà museale. In questo senso attraverso lo sviluppo dell’immaginazione, la stimolazione di una partecipazione attiva e della riflessione critica si è inteso promuovere negli adolescenti una frequentazione consapevole e duratura dei luoghi della cultura.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/29005