La digitalizzazione è frequentemente indicata come leva strategica per il miglioramento delle performance nel settore culturale. Tuttavia, nel contesto italiano, caratterizzato da un patrimonio diffuso e da organizzazioni di piccole dimensioni, l’adozione tecnologica non produce automaticamente creazione di valore. La tesi analizza criticamente le condizioni organizzative, strategiche e istituzionali che rendono la digitalizzazione un processo a valore aggiunto, distinguendo tra interventi tecnologici e trasformazione digitale intesa come mutamento strutturale dei modelli organizzativi e di business. Attraverso una revisione della letteratura, l’analisi dello stato della digitalizzazione culturale e l’esame delle politiche pubbliche di supporto, la ricerca evidenzia il ruolo della maturità digitale, della pianificazione strategica e delle competenze organizzative, integrando i contributi sull’innovazione dei modelli di business e sulla creazione del valore e interpretando la trasformazione digitale come processo olistico. L’analisi empirica del progetto HERITAGE, sviluppato nell’ambito di iNEST da Apprendo S.r.l. per il Museo Archeologico di Campli e la Necropoli di Campovalano, mostra come la digitalizzazione possa generare valore culturale, sociale ed economico solo se integrata nella strategia e ancorata all’identità, alla visione e alla missione dell’organizzazione; altrimenti, approcci frammentati o eterodiretti rischiano di produrre fenomeni di co-distruzione di valore.
Digitalizzazione strategica e creazione di valore nel settore culturale: paradigmi organizzativi, cornice istituzionale ed evidenze empiriche dal Progetto Heritage
MAZZA, ANDREA
2024/2025
Abstract
La digitalizzazione è frequentemente indicata come leva strategica per il miglioramento delle performance nel settore culturale. Tuttavia, nel contesto italiano, caratterizzato da un patrimonio diffuso e da organizzazioni di piccole dimensioni, l’adozione tecnologica non produce automaticamente creazione di valore. La tesi analizza criticamente le condizioni organizzative, strategiche e istituzionali che rendono la digitalizzazione un processo a valore aggiunto, distinguendo tra interventi tecnologici e trasformazione digitale intesa come mutamento strutturale dei modelli organizzativi e di business. Attraverso una revisione della letteratura, l’analisi dello stato della digitalizzazione culturale e l’esame delle politiche pubbliche di supporto, la ricerca evidenzia il ruolo della maturità digitale, della pianificazione strategica e delle competenze organizzative, integrando i contributi sull’innovazione dei modelli di business e sulla creazione del valore e interpretando la trasformazione digitale come processo olistico. L’analisi empirica del progetto HERITAGE, sviluppato nell’ambito di iNEST da Apprendo S.r.l. per il Museo Archeologico di Campli e la Necropoli di Campovalano, mostra come la digitalizzazione possa generare valore culturale, sociale ed economico solo se integrata nella strategia e ancorata all’identità, alla visione e alla missione dell’organizzazione; altrimenti, approcci frammentati o eterodiretti rischiano di produrre fenomeni di co-distruzione di valore.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28925