Durante il corso di migliaia di anni, a ciascuna civiltà consolidata si sviluppò in un modo per registrare qualsiasi tipo di informazione ottenuta e creata, come nomi, commemorazioni, i defunti, leggi, racconti e collegamento con le divinità. Pertanto, come parte della cultura di un popolo, ogni stile calligrafico riflette i luoghi e le persone che lo hanno creato, con ogni testo, indipendente dalla sua natura o lunghezza, essendo redatto in questo modo per due motivi intimamente connessi: la sua conservazione nel tempo e la sua visibilità, sia da parte dell’autore e dei suoi contemporanei, sia da parte delle future generazioni. Il presente elaborato di tesi si propone di esaminare le epigrafi gotiche presenti nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, a Venezia, tramite un’approfondita ispezione delle lettere nei monumenti o lastre, portando in considerazione lo stile grafico, la morfologia, gli elementi decorativi, e posteriormente, dove è stato possibile, la descrizione del monumento in sé, con il contesto storico delle situazioni e dei personaggi coinvolti. Questo studio rientra nell’ambito della paleografia latina e dell’epigrafia monumentale del periodo tardo-medievale, con un’attenzione speciale alla particolarità della scrittura veneziana di tale epoca. La tesi è divisa in sei capitoli, ed è stata pensata seguendo un percorso simile alle tre fasi di “vita” di una scritta: la sua creazione e sperimentazione; il suo sviluppo e conseguente canonizzazione; il suo tramonto e (apparente) abbandono, per poi dare inizio a una nuova forma di scrittura e seguendo il ciclo. Il primo capitolo è dedicato alla storia della Basilica dei Frari, oltre a portare spiegazione sull’architettura e i punti più importanti in relazione all’argomento sviluppato. Il secondo capitolo affronta la creazione e l’evoluzione della gotica libraria, con le caratteristiche principali e l’espansione nel contesto europeo. Il terzo capitolo tratta sulla gotica epigrafica, dai suoi inizi, partendo dalla scrittura carolingia, passando per la scrittura romanica e fino ad arrivare alla gotica canonizzata. Il quarto capitolo si svolge con un’analisi generale della gotica epigrafica in Italia, per poi concentrarsi sulla realtà veneziana. Le analisi realizzate sulle epigrafi disposte negli spazi della chiesa appaiono nel quinto capitolo, comprendendo l’apice della ricerca. Il sesto e ultimo capitolo si inizia con il declino della gotica in Italia, dando spazio alla scrittura umanistica. Inoltre, si ripercorre le vicende della basilica posteriori al medioevo, specialmente in relazione alla Soppressione Napoleonica, e il suo eventuale ritorno ai frati minori e come si trova oggi.
LA PRESENZA DELLA GOTICA EPIGRAFICA NELLA BASILICA DI SANTA MARIA GLORIOSA DEI FRARI
AITA LUCIO, ISADORA
2024/2025
Abstract
Durante il corso di migliaia di anni, a ciascuna civiltà consolidata si sviluppò in un modo per registrare qualsiasi tipo di informazione ottenuta e creata, come nomi, commemorazioni, i defunti, leggi, racconti e collegamento con le divinità. Pertanto, come parte della cultura di un popolo, ogni stile calligrafico riflette i luoghi e le persone che lo hanno creato, con ogni testo, indipendente dalla sua natura o lunghezza, essendo redatto in questo modo per due motivi intimamente connessi: la sua conservazione nel tempo e la sua visibilità, sia da parte dell’autore e dei suoi contemporanei, sia da parte delle future generazioni. Il presente elaborato di tesi si propone di esaminare le epigrafi gotiche presenti nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, a Venezia, tramite un’approfondita ispezione delle lettere nei monumenti o lastre, portando in considerazione lo stile grafico, la morfologia, gli elementi decorativi, e posteriormente, dove è stato possibile, la descrizione del monumento in sé, con il contesto storico delle situazioni e dei personaggi coinvolti. Questo studio rientra nell’ambito della paleografia latina e dell’epigrafia monumentale del periodo tardo-medievale, con un’attenzione speciale alla particolarità della scrittura veneziana di tale epoca. La tesi è divisa in sei capitoli, ed è stata pensata seguendo un percorso simile alle tre fasi di “vita” di una scritta: la sua creazione e sperimentazione; il suo sviluppo e conseguente canonizzazione; il suo tramonto e (apparente) abbandono, per poi dare inizio a una nuova forma di scrittura e seguendo il ciclo. Il primo capitolo è dedicato alla storia della Basilica dei Frari, oltre a portare spiegazione sull’architettura e i punti più importanti in relazione all’argomento sviluppato. Il secondo capitolo affronta la creazione e l’evoluzione della gotica libraria, con le caratteristiche principali e l’espansione nel contesto europeo. Il terzo capitolo tratta sulla gotica epigrafica, dai suoi inizi, partendo dalla scrittura carolingia, passando per la scrittura romanica e fino ad arrivare alla gotica canonizzata. Il quarto capitolo si svolge con un’analisi generale della gotica epigrafica in Italia, per poi concentrarsi sulla realtà veneziana. Le analisi realizzate sulle epigrafi disposte negli spazi della chiesa appaiono nel quinto capitolo, comprendendo l’apice della ricerca. Il sesto e ultimo capitolo si inizia con il declino della gotica in Italia, dando spazio alla scrittura umanistica. Inoltre, si ripercorre le vicende della basilica posteriori al medioevo, specialmente in relazione alla Soppressione Napoleonica, e il suo eventuale ritorno ai frati minori e come si trova oggi.| File | Dimensione | Formato | |
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