This thesis analyzes the dynamics of Italian exports to China, focusing on the interaction between geopolitical instability, logistics disruptions, and corporate financial resilience. In recent years, global supply chains have been increasingly affected by geopolitical tensions, particularly along strategic maritime routes such as the Suez Canal, resulting in longer transit times, higher transportation costs, and increased uncertainty in freight logistics. These disruptions have had significant financial implications for Italian exporters, especially small and medium-sized enterprises, by intensifying working capital constraints, liquidity pressures, and exposure to non-payment risk. The study examines the structural challenges faced by Italian firms in accessing the Chinese market and highlights the gap between strong diplomatic relations and actual trade performance. Particular attention is devoted to the role of financial instruments as risk-mitigation tools. Export credit insurance, bank financing supported by public guarantees, factoring and forfaiting, contractual adjustments in payment terms and Incoterms, and inventory strategies in bonded warehouses are analyzed as mechanisms to limit the transmission of logistical shocks to firms’ balance sheets. The thesis argues that effective export performance in complex markets such as China depends not only on logistical efficiency but also on the strategic integration of trade finance instruments, which are essential to enhancing resilience, competitiveness, and financial sustainability in an increasingly uncertain global environment.

La tesi analizza l’evoluzione dell’export italiano verso la Cina in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e da profonde trasformazioni delle catene logistiche globali. Negli ultimi anni, eventi geopolitici e instabilità lungo rotte marittime strategiche, come il Canale di Suez, hanno inciso in modo significativo sull’organizzazione dei trasporti internazionali, determinando ritardi nelle consegne, un aumento dei costi di spedizione e una maggiore incertezza nei flussi commerciali. Queste criticità hanno avuto effetti rilevanti sull’operatività delle imprese italiane esportatrici, in particolare in termini di gestione della liquidità e di sostenibilità finanziaria. Lo studio si concentra sulle difficoltà incontrate dalle imprese italiane, soprattutto di piccole e medie dimensioni, nel sostenere l'aumento dei costi e delle perdite finanziarie causate dalla gestione logistica delle esportazioni , compromessa dalla delicata situazione geopolitica attuale. L’analisi evidenzia come i problemi logistici possano rapidamente trasformarsi in criticità finanziarie, influenzando i flussi di cassa, i tempi di incasso e l’esposizione al rischio di mancato pagamento. In questo quadro, la tesi approfondisce il ruolo degli strumenti finanziari a supporto dell’export, descrivendo come l’assicurazione del credito all’esportazione, il finanziamento bancario assistito da garanzie pubbliche, il factoring e il forfaiting possano contribuire a mitigare gli effetti negativi delle discontinuità logistiche. Vengono inoltre considerate le strategie contrattuali e organizzative adottate dalle imprese, quali la revisione delle condizioni di pagamento, l’utilizzo degli Incoterms e la gestione delle scorte attraverso magazzini doganali e hub logistici in Cina. Nel complesso, la tesi propone una lettura integrata del rapporto tra logistica e finanza, sottolineando l’importanza di un approccio coordinato per sostenere la competitività dell’export italiano in un contesto globale sempre più complesso e incerto.

Logistic Disruption In Italy China Trades, Financial Impact and Mitigation Strategies

BETTARELLI, VALENTINA
2024/2025

Abstract

This thesis analyzes the dynamics of Italian exports to China, focusing on the interaction between geopolitical instability, logistics disruptions, and corporate financial resilience. In recent years, global supply chains have been increasingly affected by geopolitical tensions, particularly along strategic maritime routes such as the Suez Canal, resulting in longer transit times, higher transportation costs, and increased uncertainty in freight logistics. These disruptions have had significant financial implications for Italian exporters, especially small and medium-sized enterprises, by intensifying working capital constraints, liquidity pressures, and exposure to non-payment risk. The study examines the structural challenges faced by Italian firms in accessing the Chinese market and highlights the gap between strong diplomatic relations and actual trade performance. Particular attention is devoted to the role of financial instruments as risk-mitigation tools. Export credit insurance, bank financing supported by public guarantees, factoring and forfaiting, contractual adjustments in payment terms and Incoterms, and inventory strategies in bonded warehouses are analyzed as mechanisms to limit the transmission of logistical shocks to firms’ balance sheets. The thesis argues that effective export performance in complex markets such as China depends not only on logistical efficiency but also on the strategic integration of trade finance instruments, which are essential to enhancing resilience, competitiveness, and financial sustainability in an increasingly uncertain global environment.
2024
La tesi analizza l’evoluzione dell’export italiano verso la Cina in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e da profonde trasformazioni delle catene logistiche globali. Negli ultimi anni, eventi geopolitici e instabilità lungo rotte marittime strategiche, come il Canale di Suez, hanno inciso in modo significativo sull’organizzazione dei trasporti internazionali, determinando ritardi nelle consegne, un aumento dei costi di spedizione e una maggiore incertezza nei flussi commerciali. Queste criticità hanno avuto effetti rilevanti sull’operatività delle imprese italiane esportatrici, in particolare in termini di gestione della liquidità e di sostenibilità finanziaria. Lo studio si concentra sulle difficoltà incontrate dalle imprese italiane, soprattutto di piccole e medie dimensioni, nel sostenere l'aumento dei costi e delle perdite finanziarie causate dalla gestione logistica delle esportazioni , compromessa dalla delicata situazione geopolitica attuale. L’analisi evidenzia come i problemi logistici possano rapidamente trasformarsi in criticità finanziarie, influenzando i flussi di cassa, i tempi di incasso e l’esposizione al rischio di mancato pagamento. In questo quadro, la tesi approfondisce il ruolo degli strumenti finanziari a supporto dell’export, descrivendo come l’assicurazione del credito all’esportazione, il finanziamento bancario assistito da garanzie pubbliche, il factoring e il forfaiting possano contribuire a mitigare gli effetti negativi delle discontinuità logistiche. Vengono inoltre considerate le strategie contrattuali e organizzative adottate dalle imprese, quali la revisione delle condizioni di pagamento, l’utilizzo degli Incoterms e la gestione delle scorte attraverso magazzini doganali e hub logistici in Cina. Nel complesso, la tesi propone una lettura integrata del rapporto tra logistica e finanza, sottolineando l’importanza di un approccio coordinato per sostenere la competitività dell’export italiano in un contesto globale sempre più complesso e incerto.
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