Con esta tesis, se propone investigar el proceso literario cultural que puede llevar a la sanación de la herida sufrida por Chile en el siglo XX. La dictadura de Augusto Pinochet dejó una huella permanente en la historia chilena. El trauma de la consciencia de los cuerpos desaparecidos lanzados al océano, enterrados en el desierto de Atacama y en la cordillera de los Andes, provoca una fractura en la manera de pensar en el país y de percibirse como cuerpo que lo habita. De la misma forma, se observa cómo este acontecimiento histórico ha profundamente atacado también el pueblo mapuche, lo cual fue obligado al exilio a la ciudad a causa de la continua usurpación de los territorios y de las actividades extractivas cada vez más potentes. Consecuentemente, el riesgo en el tiempo es la pérdida total de la memoria ancestral conectada con las tierras de origen del sur. Considerando los elementos físicos y metafóricos del agua, del cuerpo y del paisaje, se verá cómo los dos pueblos, el chileno y el mapuche, están unidos por el mismo trauma. Tienen entonces el objetivo común de recuperar la memoria colectiva para poder reelaborar el dolor que afligió al país entero. Gracias a una selección de obras de géneros y medios distintos, se demostrará cómo la sociedad puede sanar esa fractura y renacer de ella.

Con questa tesi, si propone di investigare il processo letterario culturale che può portare alla guarigione della ferita subita dal Cile nel XX° secolo. La dittatura di Augusto Pinochet lasciò un'impronta permanente nella storia cilena. Il trauma della coscienza dei corpi scomparsi lanciati nell’oceano, sepolti nel deserto di Atacama e nella cordigliera delle Ande, provoca una frattura nel modo di pensare il paese e di percepirsi como corpo che lo abita. Allo stesso modo, si osserva come questo fatto storico abbia profondamente attaccato anche il popolo mapuche, il quale fu obbligato all’esilio in città a causa della continua usurpazione dei territori e delle attività estrattive sempre più potenti. Di conseguenza, il rischio nel tempo è la perdita totale della memoria ancestrale connessa con le terre d’origine del sud. Considerando gli elementi fisici e metaforici dell’acqua, del corpo e del paesaggio, si vedrà come i due popoli, quello cileno e quello mapuche, sono uniti dallo stesso trauma. Hanno quindi l’obiettivo comune di recuperare la memoria collettiva per poter rielaborare il dolore che afflisse il paese intero. Grazie a una selezione di opere di generi e mezzi diversi, si dimostrerà come la società può curare questa frattura e rinascere da essa.

Acqua, corpo e paesaggio: una possibilità di ricostruzione di un corpo spezzato nella letteratura e arte cilena e mapuche.

SERRAGLIO, GABRIELE
2024/2025

Abstract

Con esta tesis, se propone investigar el proceso literario cultural que puede llevar a la sanación de la herida sufrida por Chile en el siglo XX. La dictadura de Augusto Pinochet dejó una huella permanente en la historia chilena. El trauma de la consciencia de los cuerpos desaparecidos lanzados al océano, enterrados en el desierto de Atacama y en la cordillera de los Andes, provoca una fractura en la manera de pensar en el país y de percibirse como cuerpo que lo habita. De la misma forma, se observa cómo este acontecimiento histórico ha profundamente atacado también el pueblo mapuche, lo cual fue obligado al exilio a la ciudad a causa de la continua usurpación de los territorios y de las actividades extractivas cada vez más potentes. Consecuentemente, el riesgo en el tiempo es la pérdida total de la memoria ancestral conectada con las tierras de origen del sur. Considerando los elementos físicos y metafóricos del agua, del cuerpo y del paisaje, se verá cómo los dos pueblos, el chileno y el mapuche, están unidos por el mismo trauma. Tienen entonces el objetivo común de recuperar la memoria colectiva para poder reelaborar el dolor que afligió al país entero. Gracias a una selección de obras de géneros y medios distintos, se demostrará cómo la sociedad puede sanar esa fractura y renacer de ella.
2024
Con questa tesi, si propone di investigare il processo letterario culturale che può portare alla guarigione della ferita subita dal Cile nel XX° secolo. La dittatura di Augusto Pinochet lasciò un'impronta permanente nella storia cilena. Il trauma della coscienza dei corpi scomparsi lanciati nell’oceano, sepolti nel deserto di Atacama e nella cordigliera delle Ande, provoca una frattura nel modo di pensare il paese e di percepirsi como corpo che lo abita. Allo stesso modo, si osserva come questo fatto storico abbia profondamente attaccato anche il popolo mapuche, il quale fu obbligato all’esilio in città a causa della continua usurpazione dei territori e delle attività estrattive sempre più potenti. Di conseguenza, il rischio nel tempo è la perdita totale della memoria ancestrale connessa con le terre d’origine del sud. Considerando gli elementi fisici e metaforici dell’acqua, del corpo e del paesaggio, si vedrà come i due popoli, quello cileno e quello mapuche, sono uniti dallo stesso trauma. Hanno quindi l’obiettivo comune di recuperare la memoria collettiva per poter rielaborare il dolore che afflisse il paese intero. Grazie a una selezione di opere di generi e mezzi diversi, si dimostrerà come la società può curare questa frattura e rinascere da essa.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/28787