La presente tesi analizza le principali criticità strutturali della Long-Term Care (LTC) in Italia, con particolare riferimento alla governance multilivello e alle persistenti disuguaglianze territoriali nell’accesso e nella qualità dei servizi per gli anziani non autosufficienti. L’obiettivo è valutare la portata e le sfide della recente riforma della LTC, introdotta con la Legge Delega n. 33/2023 e attuata con il successivo D.lgs. n. 29/2024. L’elaborato si articola in tre parti: una prima sezione è dedicata al quadro europeo della LTC e al dibattito tra trasferimenti monetari e servizi diretti; una seconda parte è incentrata sull’analisi del contesto italiano, con particolare attenzione all’integrazione sociosanitaria e ai limiti della capacità amministrativa locale; una terza sezione è dedicata al modello danese, caratterizzato da un forte ruolo delle municipalità e da un’impostazione universalistica, riabilitativa e preventiva. Il lavoro individua nel rafforzamento dei Comuni e nel pieno coordinamento tra LEA e LEPS due leve fondamentali per migliorare l’equità e la qualità del sistema italiano di LTC, garantendo diritti esigibili in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.

La Long-Term Care in Italia: governance multilivello, equità territoriale e prospettive di riforma alla luce dell’esperienza danese

EL AAMRANI, ZINEB
2024/2025

Abstract

La presente tesi analizza le principali criticità strutturali della Long-Term Care (LTC) in Italia, con particolare riferimento alla governance multilivello e alle persistenti disuguaglianze territoriali nell’accesso e nella qualità dei servizi per gli anziani non autosufficienti. L’obiettivo è valutare la portata e le sfide della recente riforma della LTC, introdotta con la Legge Delega n. 33/2023 e attuata con il successivo D.lgs. n. 29/2024. L’elaborato si articola in tre parti: una prima sezione è dedicata al quadro europeo della LTC e al dibattito tra trasferimenti monetari e servizi diretti; una seconda parte è incentrata sull’analisi del contesto italiano, con particolare attenzione all’integrazione sociosanitaria e ai limiti della capacità amministrativa locale; una terza sezione è dedicata al modello danese, caratterizzato da un forte ruolo delle municipalità e da un’impostazione universalistica, riabilitativa e preventiva. Il lavoro individua nel rafforzamento dei Comuni e nel pieno coordinamento tra LEA e LEPS due leve fondamentali per migliorare l’equità e la qualità del sistema italiano di LTC, garantendo diritti esigibili in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/28755