Negli ultimi anni, la Cina ha assistito a una profonda trasformazione del ruolo delle donne istruite nel mercato del lavoro, in un contesto caratterizzato da un calo persistente della natalità e dall’adozione di politiche familiari che non hanno prodotto cambiamenti strutturali significativi. In questo scenario, le donne laureate si trovano a confrontarsi con una tensione crescente tra aspirazioni professionali e responsabilità familiari, all’interno di un sistema che continua a offrire tutele limitate, servizi di welfare insufficienti e persistenti barriere all’avanzamento professionale. La presente ricerca analizza come, di fronte a questi vincoli, un numero crescente di madri altamente istruite ricorra all’imprenditorialità digitale come strategia per mantenere una partecipazione economica attiva e ottenere una maggiore flessibilità nella gestione del lavoro e della cura. In questo contesto, il lavoro autonomo online rappresenta non solo una forma di adattamento alle rigidità del mercato del lavoro tradizionale, ma anche uno spazio in cui emergono nuove forme di supporto reciproco tra donne. L’analisi delle community digitali di mompreneurs, ovvero madri imprenditrici attive nell’economia delle piattaforme, mostra come queste reti informali contribuiscano a compensare le carenze del sistema di welfare, fornendo risorse, conoscenze e sostegno organizzativo. Questo fenomeno mette in luce le contraddizioni di un modello economico che, pur valorizzando il capitale umano femminile, continua a trasferire sulle donne la responsabilità principale della cura familiare, rendendo la conciliazione tra maternità e lavoro una questione prevalentemente privata piuttosto che istituzionale.
Donne istruite e maternità nel mercato del lavoro cinese nell'era digitale: tensioni, strategie e l'ascesa delle "mompreneurs".
NALIN, SOPHIE
2024/2025
Abstract
Negli ultimi anni, la Cina ha assistito a una profonda trasformazione del ruolo delle donne istruite nel mercato del lavoro, in un contesto caratterizzato da un calo persistente della natalità e dall’adozione di politiche familiari che non hanno prodotto cambiamenti strutturali significativi. In questo scenario, le donne laureate si trovano a confrontarsi con una tensione crescente tra aspirazioni professionali e responsabilità familiari, all’interno di un sistema che continua a offrire tutele limitate, servizi di welfare insufficienti e persistenti barriere all’avanzamento professionale. La presente ricerca analizza come, di fronte a questi vincoli, un numero crescente di madri altamente istruite ricorra all’imprenditorialità digitale come strategia per mantenere una partecipazione economica attiva e ottenere una maggiore flessibilità nella gestione del lavoro e della cura. In questo contesto, il lavoro autonomo online rappresenta non solo una forma di adattamento alle rigidità del mercato del lavoro tradizionale, ma anche uno spazio in cui emergono nuove forme di supporto reciproco tra donne. L’analisi delle community digitali di mompreneurs, ovvero madri imprenditrici attive nell’economia delle piattaforme, mostra come queste reti informali contribuiscano a compensare le carenze del sistema di welfare, fornendo risorse, conoscenze e sostegno organizzativo. Questo fenomeno mette in luce le contraddizioni di un modello economico che, pur valorizzando il capitale umano femminile, continua a trasferire sulle donne la responsabilità principale della cura familiare, rendendo la conciliazione tra maternità e lavoro una questione prevalentemente privata piuttosto che istituzionale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Tesi SOPHIE NALIN.pdf
non disponibili
Dimensione
732.33 kB
Formato
Adobe PDF
|
732.33 kB | Adobe PDF |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14247/28746