Questa tesi analizza le conseguenze psicologiche associate alla Politica del Figlio Unico in Cina, con particolare attenzione alla salute mentale della popolazione giovanile. Il lavoro ricostruisce il contesto storico e culturale entro cui si è sviluppata la nozione di malattia mentale, approfondendo il ruolo della Medicina Tradizionale Cinese, le rappresentazioni culturali dello stigma e l’influenza del linguaggio nella costruzione e nel consolidamento dei pregiudizi sociali. L’analisi esamina inoltre l’evoluzione delle politiche di salute mentale, dal periodo imperiale alle riforme post-1978, evidenziando come la salute mentale sia divenuta progressivamente non solo un ambito medico, ma anche uno strumento di controllo sociale e un riflesso delle trasformazioni economiche e culturali del Paese. Viene quindi presentata l’organizzazione attuale del sistema sanitario per la cura dei disturbi mentali e una sintesi delle principali evidenze epidemiologiche, con attenzione ai disturbi più diffusi e ai fattori sociali che incidono sul benessere psicologico. A partire da questo quadro storico, culturale e sanitario, la tesi approfondisce l’impatto psicologico della Politica del Figlio Unico sulle nuove generazioni, analizzando le forme di disagio più ricorrenti e discutendo come tale politica abbia contribuito ad amplificare vulnerabilità già presenti nella società cinese, quali la pressione genitoriale e le aspettative educative. Ne emerge una lettura critica di come una politica di controllo demografico abbia modellato non solo la struttura sociale, ma anche il benessere psicologico delle giovani generazioni.
La salute mentale dei giovani cinesi: l’impatto psicologico della Politica del Figlio Unico
BELTRAMI, LAURA
2024/2025
Abstract
Questa tesi analizza le conseguenze psicologiche associate alla Politica del Figlio Unico in Cina, con particolare attenzione alla salute mentale della popolazione giovanile. Il lavoro ricostruisce il contesto storico e culturale entro cui si è sviluppata la nozione di malattia mentale, approfondendo il ruolo della Medicina Tradizionale Cinese, le rappresentazioni culturali dello stigma e l’influenza del linguaggio nella costruzione e nel consolidamento dei pregiudizi sociali. L’analisi esamina inoltre l’evoluzione delle politiche di salute mentale, dal periodo imperiale alle riforme post-1978, evidenziando come la salute mentale sia divenuta progressivamente non solo un ambito medico, ma anche uno strumento di controllo sociale e un riflesso delle trasformazioni economiche e culturali del Paese. Viene quindi presentata l’organizzazione attuale del sistema sanitario per la cura dei disturbi mentali e una sintesi delle principali evidenze epidemiologiche, con attenzione ai disturbi più diffusi e ai fattori sociali che incidono sul benessere psicologico. A partire da questo quadro storico, culturale e sanitario, la tesi approfondisce l’impatto psicologico della Politica del Figlio Unico sulle nuove generazioni, analizzando le forme di disagio più ricorrenti e discutendo come tale politica abbia contribuito ad amplificare vulnerabilità già presenti nella società cinese, quali la pressione genitoriale e le aspettative educative. Ne emerge una lettura critica di come una politica di controllo demografico abbia modellato non solo la struttura sociale, ma anche il benessere psicologico delle giovani generazioni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28742