L’ordinamento italiano e internazionale protegge il diritto del minore di vivere in una famiglia, e laddove possibile in quella d’origine. L'incrementare dell'alta conflittualità tra le coppie genitoriali a seguito di una separazione determina che la conflittualità distruttiva può essere intesa come abuso psicologico? Quali sono le conseguenze sul benessere e sullo sviluppo della personalità del minore? Quali sono gli interventi che possono essere pensati in queste situazioni? La conflittualità è normativa, fa parte della dimensione di vita di coppia e di famiglia. Ma i conflitti possono essere costruttivi oppure distruttivi, tali differenze risiedono nei diversi fattori che contraddistinguono i dissidi genitoriali. I conflitti genitoriali possono essere considerati pericolosi e possono mettere a rischio la salute del bambino, causando traumi e conseguenze nello sviluppo della personalità del minore. Il minore, in quanto soggetto vulnerabile per sua natura, ha il diritto di essere tutelato da chi è titolare della responsabilità genitoriale nei suoi confronti. L’art. 316 del codice civile, esprime chiaramente quali sono i diritti del minore e l’art 330 e seguenti quali sono le situazioni che comportano la limitazione, sospensione o la decadenza genitoriale. Tra le modalità riportate dagli articoli emerge come comportamento di pregiudizio o di rischio di pregiudizio comprendono anche la mancanza di supporto affettivo ed emotivo e le diverse forme di abuso. Allo stato dell’arte sono riportate alcune conseguenze del protrarsi di tali dinamiche disfunzionali, tra le quali: PTSD, depressione, ansia e vissuti traumatici. Vista l’incidenza di dinamiche di conflittualità distruttiva tra le coppie genitoriali, emerge un quadro critico di tali condotte che porta a domandarsi, se la conflittualità genitoriale può essere considerate una forma di abuso psicologico e/o emotivo, tale da comportare l’attivazione di interventi da parte di autorità giudiziarie o dei servizi di tutela minori? Quali tipi di intervento dovrebbero essere considerati, nelle circostanze di estrema conflittualità, e quindi di abuso psicologico? In questo elaborato verranno affrontati gli aspetti giudiziari correlati alla responsabilità genitoriale attualmente riconosciuti, cosa si intende per alta conflittualità e per abuso psicologico e quali sono le conseguenze sul benessere del minore, a breve e a lungo termine, correlati a tali forme di relazione.

L’alta conflittualità nelle coppie genitoriali come forma di abuso (in)visibile: impatto sul benessere globale e sullo sviluppo armonioso della personalità del figlio

GHIROTTO, DORA
2024/2025

Abstract

L’ordinamento italiano e internazionale protegge il diritto del minore di vivere in una famiglia, e laddove possibile in quella d’origine. L'incrementare dell'alta conflittualità tra le coppie genitoriali a seguito di una separazione determina che la conflittualità distruttiva può essere intesa come abuso psicologico? Quali sono le conseguenze sul benessere e sullo sviluppo della personalità del minore? Quali sono gli interventi che possono essere pensati in queste situazioni? La conflittualità è normativa, fa parte della dimensione di vita di coppia e di famiglia. Ma i conflitti possono essere costruttivi oppure distruttivi, tali differenze risiedono nei diversi fattori che contraddistinguono i dissidi genitoriali. I conflitti genitoriali possono essere considerati pericolosi e possono mettere a rischio la salute del bambino, causando traumi e conseguenze nello sviluppo della personalità del minore. Il minore, in quanto soggetto vulnerabile per sua natura, ha il diritto di essere tutelato da chi è titolare della responsabilità genitoriale nei suoi confronti. L’art. 316 del codice civile, esprime chiaramente quali sono i diritti del minore e l’art 330 e seguenti quali sono le situazioni che comportano la limitazione, sospensione o la decadenza genitoriale. Tra le modalità riportate dagli articoli emerge come comportamento di pregiudizio o di rischio di pregiudizio comprendono anche la mancanza di supporto affettivo ed emotivo e le diverse forme di abuso. Allo stato dell’arte sono riportate alcune conseguenze del protrarsi di tali dinamiche disfunzionali, tra le quali: PTSD, depressione, ansia e vissuti traumatici. Vista l’incidenza di dinamiche di conflittualità distruttiva tra le coppie genitoriali, emerge un quadro critico di tali condotte che porta a domandarsi, se la conflittualità genitoriale può essere considerate una forma di abuso psicologico e/o emotivo, tale da comportare l’attivazione di interventi da parte di autorità giudiziarie o dei servizi di tutela minori? Quali tipi di intervento dovrebbero essere considerati, nelle circostanze di estrema conflittualità, e quindi di abuso psicologico? In questo elaborato verranno affrontati gli aspetti giudiziari correlati alla responsabilità genitoriale attualmente riconosciuti, cosa si intende per alta conflittualità e per abuso psicologico e quali sono le conseguenze sul benessere del minore, a breve e a lungo termine, correlati a tali forme di relazione.
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