Questa tesi tratterà la percezione pubblica degli assistenti sociali. L’idea iniziale si fonda su una domanda principale: “Quali sono le opinioni e i giudizi delle persone sugli assistenti sociali?” C’è chi pensa che siano “persone fredde e senza cuore”, che “rubino i bambini ai genitori” e che “si permettono di giudicarti e di commentare tutti gli aspetti della tua vita”. Altri dicono che “ci mettono impegno” e che “sono bravi”. Accanto a queste diverse credenze ci sono persone che non hanno idea che esista la figura dell’assistente sociale né di che cosa verta il suo lavoro. Nel primo capitolo si esplorerà la storia dell’assistente sociale, dalle origini, quando la professione si è inserita nel sistema del welfare, fino ai giorni nostri, affrontando anche alcuni casi di cronaca. Il secondo capitolo tratterà di diversi costrutti con cui la psicologia sociale affronta il tema della percezione pubblica: a livello individuale, si introdurranno gli stereotipi, con la loro definizione e le loro funzioni, e si spiegherà il loro collegamento con i pregiudizi; a livello sociale, si presenteranno gli stereotipi sociali e le rappresentazioni sociali. Il capitolo si concluderà con una panoramica degli studi esistenti sulla percezione pubblica del lavoro sociale. Nei capitoli successivi si presenterà una ricerca empirica volta a indagare la percezione delle persone nei confronti degli assistenti sociali; per questo, è stato ideato e somministrato un questionario. L’obiettivo era comprendere quale fosse l’idea condivisa su questa professione, esplorando le esperienze dirette e indirette, le conoscenze e gli atteggiamenti dei partecipanti nei confronti delle funzioni e del ruolo dell’assistente sociale. In seguito, le opinioni e i giudizi espressi dai partecipanti sono stati restituiti ad alcuni assistenti sociali interpellati tramite interviste individuali. Lo scopo era raccogliere un punto di vista esperto sugli argomenti proposti e valutare i potenziali effetti di tale percezione sulla pratica professionale quotidiana. Il messaggio di questa tesi è che non c’è un solo aspetto di questo lavoro, ma esistono molte sfumature e che non bisognerebbe fare di tutta l’erba un fascio, facendo valere il concetto anche al di fuori di questo lavoro.

La percezione pubblica degli assistenti sociali: tra stereotipi, pregiudizi e rappresentazioni sociali"

CRESCENTINI, NICOLÒ
2024/2025

Abstract

Questa tesi tratterà la percezione pubblica degli assistenti sociali. L’idea iniziale si fonda su una domanda principale: “Quali sono le opinioni e i giudizi delle persone sugli assistenti sociali?” C’è chi pensa che siano “persone fredde e senza cuore”, che “rubino i bambini ai genitori” e che “si permettono di giudicarti e di commentare tutti gli aspetti della tua vita”. Altri dicono che “ci mettono impegno” e che “sono bravi”. Accanto a queste diverse credenze ci sono persone che non hanno idea che esista la figura dell’assistente sociale né di che cosa verta il suo lavoro. Nel primo capitolo si esplorerà la storia dell’assistente sociale, dalle origini, quando la professione si è inserita nel sistema del welfare, fino ai giorni nostri, affrontando anche alcuni casi di cronaca. Il secondo capitolo tratterà di diversi costrutti con cui la psicologia sociale affronta il tema della percezione pubblica: a livello individuale, si introdurranno gli stereotipi, con la loro definizione e le loro funzioni, e si spiegherà il loro collegamento con i pregiudizi; a livello sociale, si presenteranno gli stereotipi sociali e le rappresentazioni sociali. Il capitolo si concluderà con una panoramica degli studi esistenti sulla percezione pubblica del lavoro sociale. Nei capitoli successivi si presenterà una ricerca empirica volta a indagare la percezione delle persone nei confronti degli assistenti sociali; per questo, è stato ideato e somministrato un questionario. L’obiettivo era comprendere quale fosse l’idea condivisa su questa professione, esplorando le esperienze dirette e indirette, le conoscenze e gli atteggiamenti dei partecipanti nei confronti delle funzioni e del ruolo dell’assistente sociale. In seguito, le opinioni e i giudizi espressi dai partecipanti sono stati restituiti ad alcuni assistenti sociali interpellati tramite interviste individuali. Lo scopo era raccogliere un punto di vista esperto sugli argomenti proposti e valutare i potenziali effetti di tale percezione sulla pratica professionale quotidiana. Il messaggio di questa tesi è che non c’è un solo aspetto di questo lavoro, ma esistono molte sfumature e che non bisognerebbe fare di tutta l’erba un fascio, facendo valere il concetto anche al di fuori di questo lavoro.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/28721