This research aims to analyze the experience and practices of Campo Innocente, a transfeminist collective made up of artists, researchers, and art and performing-arts workers, committed to exposing and opposing the dynamics of violence, sexism, ableism, colonialism, and precarity present in the art world. Through performative actions, critical reflections, and toolkits for mobilization, Campo Innocente seeks to raise awareness and transform power structures within the cultural sector. The project engages with the relevant theoretical framework and then focuses on an analysis of reproductive labor and the exploitation of unpaid work in the contemporary art world. The theoretical section is accompanied by empirical research on the case study, conducted through a series of qualitative interviews with people involved in the Campo Innocente collective, in order to highlight the strategies of resistance and the forms of self-organization put in place to counter the extractive logics of the art system. The chosen qualitative research methodology will make it possible to bring out the situated perspectives of the subjects involved, in both their convergences and their differences.

Questa ricerca si propone di analizzare l’esperienza e le pratiche del Campo Innocente, un collettivo transfemminista composto da artistə, ricercatorə e lavoratorə dell'arte e dello spettacolo, che si impegna a denunciare e contrastare le dinamiche di violenza, sessismo, abilismo, colonialismo e precarietà presenti nel mondo artistico. Attraverso azioni performative, riflessioni critiche e toolkit per la mobilitazione, il Campo Innocente mira a sensibilizzare e trasformare le strutture di potere nel settore culturale. Il progetto affronta il contesto teorico di riferimento, e si focalizza poi su un’analisi del lavoro riproduttivo e dello sfruttamento del lavoro gratuito nel mondo dell’arte contemporanea. La parte teorica si accompagna alla ricerca empirica sul caso di studio, per mezzo di una serie di interviste qualitative con persone coinvolte nel collettivo del Campo Innocente, al fine di mettere in evidenza le strategie di resistenza e le forme di auto-organizzazione messe in atto per contrastare le logiche estrattive del sistema artistico. La metodologia di ricerca qualitativa prescelta permetterà di far emergere le prospettive situate dei soggetti coinvolti nella loro convergenza e nelle loro differenze.

Campo Innocente o Campo Colpevole? Analisi del contesto e dinamiche interne

PAGNOZZI, ALICE
2024/2025

Abstract

This research aims to analyze the experience and practices of Campo Innocente, a transfeminist collective made up of artists, researchers, and art and performing-arts workers, committed to exposing and opposing the dynamics of violence, sexism, ableism, colonialism, and precarity present in the art world. Through performative actions, critical reflections, and toolkits for mobilization, Campo Innocente seeks to raise awareness and transform power structures within the cultural sector. The project engages with the relevant theoretical framework and then focuses on an analysis of reproductive labor and the exploitation of unpaid work in the contemporary art world. The theoretical section is accompanied by empirical research on the case study, conducted through a series of qualitative interviews with people involved in the Campo Innocente collective, in order to highlight the strategies of resistance and the forms of self-organization put in place to counter the extractive logics of the art system. The chosen qualitative research methodology will make it possible to bring out the situated perspectives of the subjects involved, in both their convergences and their differences.
2024
Questa ricerca si propone di analizzare l’esperienza e le pratiche del Campo Innocente, un collettivo transfemminista composto da artistə, ricercatorə e lavoratorə dell'arte e dello spettacolo, che si impegna a denunciare e contrastare le dinamiche di violenza, sessismo, abilismo, colonialismo e precarietà presenti nel mondo artistico. Attraverso azioni performative, riflessioni critiche e toolkit per la mobilitazione, il Campo Innocente mira a sensibilizzare e trasformare le strutture di potere nel settore culturale. Il progetto affronta il contesto teorico di riferimento, e si focalizza poi su un’analisi del lavoro riproduttivo e dello sfruttamento del lavoro gratuito nel mondo dell’arte contemporanea. La parte teorica si accompagna alla ricerca empirica sul caso di studio, per mezzo di una serie di interviste qualitative con persone coinvolte nel collettivo del Campo Innocente, al fine di mettere in evidenza le strategie di resistenza e le forme di auto-organizzazione messe in atto per contrastare le logiche estrattive del sistema artistico. La metodologia di ricerca qualitativa prescelta permetterà di far emergere le prospettive situate dei soggetti coinvolti nella loro convergenza e nelle loro differenze.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/28623