La tesi esplora l’influenza dell’arte nella moda attraverso l’esperienza creativa di John Galliano, uno degli stilisti più visionari e influenti della contemporaneità. La prima parte ricostruisce la nascita dell’haute couture, lo sviluppo del sistema moderno dell’abbigliamento e le principali modalità con cui la moda ha citato e reinterpretato le arti visive, mettendo in evidenza alcuni significativi casi di collaborazione tra artisti e stilisti avvenuti nel Novecento che hanno contribuito a creare un linguaggio condiviso e a consolidare la dinamica di scambio tra questi due universi della creatività. Il secondo capitolo approfondisce l’opera di Galliano in relazione al cambiamento del ruolo del direttore creativo nella seconda metà del XX secolo. Attraverso l’analisi delle collezioni di alta moda per la maison Christian Dior, si ricostruisce l’immaginario dello stilista mostrando come abbia utilizzato le fonti artistiche per rinnovare i codici estetici della maison e renderli attuali per il pubblico contemporaneo. Particolare attenzione è dedicata a mostrare il modo in cui questo patrimonio visivo ed iconografico sia stato trasformato non solo in forme e abiti ma anche in vere e proprie narrazioni visive. L’ultimo capitolo affronta la percezione degli abiti di Galliano come oggetti d’arte decorativa, la loro dimensione espositiva e le loro vicende curatoriali, provando anche ad immaginare come continuare a valorizzarne la ricchezza estetica e culturale.
Arte che ispira la moda. L'immaginario di John Galliano.
FRESCHI, GUIDO
2024/2025
Abstract
La tesi esplora l’influenza dell’arte nella moda attraverso l’esperienza creativa di John Galliano, uno degli stilisti più visionari e influenti della contemporaneità. La prima parte ricostruisce la nascita dell’haute couture, lo sviluppo del sistema moderno dell’abbigliamento e le principali modalità con cui la moda ha citato e reinterpretato le arti visive, mettendo in evidenza alcuni significativi casi di collaborazione tra artisti e stilisti avvenuti nel Novecento che hanno contribuito a creare un linguaggio condiviso e a consolidare la dinamica di scambio tra questi due universi della creatività. Il secondo capitolo approfondisce l’opera di Galliano in relazione al cambiamento del ruolo del direttore creativo nella seconda metà del XX secolo. Attraverso l’analisi delle collezioni di alta moda per la maison Christian Dior, si ricostruisce l’immaginario dello stilista mostrando come abbia utilizzato le fonti artistiche per rinnovare i codici estetici della maison e renderli attuali per il pubblico contemporaneo. Particolare attenzione è dedicata a mostrare il modo in cui questo patrimonio visivo ed iconografico sia stato trasformato non solo in forme e abiti ma anche in vere e proprie narrazioni visive. L’ultimo capitolo affronta la percezione degli abiti di Galliano come oggetti d’arte decorativa, la loro dimensione espositiva e le loro vicende curatoriali, provando anche ad immaginare come continuare a valorizzarne la ricchezza estetica e culturale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28604