La presente ricerca analizza la costruzione del valore nel sistema dell’arte contemporanea inteso come esito di un processo relazionale in cui dimensione simbolica ed economica si intrecciano attraverso pratiche di mediazione, dispositivi di legittimazione e dinamiche reputazionali. In questo quadro, la galleria viene letta non solo come intermediario commerciale, ma come impresa culturale e nodo di rete che contribuisce a produrre contesti di senso, a gestire l’incertezza e a stabilizzare fiducia, orientando la percezione di qualità e la traducibilità del riconoscimento in scambio. Su questa base, la ricerca mette a fuoco il cultural manager come figura di raccordo e governance della relazione tra attori e logiche differenti, chiamata a rendere compatibili missione culturale e sostenibilità economica attraverso coordinamento operativo, traduzione di linguaggi e costruzione di narrazioni coerenti. Curatela strategica e collaborazioni istituzionali vengono quindi interpretate come dispositivi di co-creazione di valore: non etichette automaticamente legittimanti, ma processi che dipendono dalla qualità del progetto, dalla coerenza curatoriale e dalla trasparenza dei ruoli, in grado di produrre reputazione e credibilità presso pubblici e collezionisti. L’indagine empirica adotta un approccio qualitativo basato su questionari anonimi semi-strutturati rivolti a professionisti (galleristi, curatori, art consultant, critici e figure istituzionali) e a collezionisti, con l’obiettivo di confrontare percezioni e condizioni di efficacia. I risultati confermano in forma condizionata che un investimento curatoriale strutturato favorisce comprensione e fiducia e può incidere sulla propensione all’acquisto; inoltre, le partnership tra gallerie e istituzioni accrescono reputazione e posizionamento, ma non producono effetti automatici sul valore di mercato. Nel complesso, la ricerca evidenzia la natura non lineare di questi processi e il ruolo della mediazione come leva organizzativa e simbolica nella costruzione del valore.

Dal valore culturale al valore di mercato: il cultural manager, la curatela strategica e i processi di legittimazione

SANSON, SANDRA
2024/2025

Abstract

La presente ricerca analizza la costruzione del valore nel sistema dell’arte contemporanea inteso come esito di un processo relazionale in cui dimensione simbolica ed economica si intrecciano attraverso pratiche di mediazione, dispositivi di legittimazione e dinamiche reputazionali. In questo quadro, la galleria viene letta non solo come intermediario commerciale, ma come impresa culturale e nodo di rete che contribuisce a produrre contesti di senso, a gestire l’incertezza e a stabilizzare fiducia, orientando la percezione di qualità e la traducibilità del riconoscimento in scambio. Su questa base, la ricerca mette a fuoco il cultural manager come figura di raccordo e governance della relazione tra attori e logiche differenti, chiamata a rendere compatibili missione culturale e sostenibilità economica attraverso coordinamento operativo, traduzione di linguaggi e costruzione di narrazioni coerenti. Curatela strategica e collaborazioni istituzionali vengono quindi interpretate come dispositivi di co-creazione di valore: non etichette automaticamente legittimanti, ma processi che dipendono dalla qualità del progetto, dalla coerenza curatoriale e dalla trasparenza dei ruoli, in grado di produrre reputazione e credibilità presso pubblici e collezionisti. L’indagine empirica adotta un approccio qualitativo basato su questionari anonimi semi-strutturati rivolti a professionisti (galleristi, curatori, art consultant, critici e figure istituzionali) e a collezionisti, con l’obiettivo di confrontare percezioni e condizioni di efficacia. I risultati confermano in forma condizionata che un investimento curatoriale strutturato favorisce comprensione e fiducia e può incidere sulla propensione all’acquisto; inoltre, le partnership tra gallerie e istituzioni accrescono reputazione e posizionamento, ma non producono effetti automatici sul valore di mercato. Nel complesso, la ricerca evidenzia la natura non lineare di questi processi e il ruolo della mediazione come leva organizzativa e simbolica nella costruzione del valore.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Sandra Sanson matricola 975829 _ tesi Dal valore culturale al valore di mercato _ definitiva correttissima 22 02 26_PDFA.pdf

accesso aperto

Dimensione 4.27 MB
Formato Adobe PDF
4.27 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/28502