This thesis examines the evolution of European Strategic Autonomy in the field of security and defense, assessing whether the European Union is developing a genuine autonomous capacity or remains structurally dependent on NATO and, in particular, the United States. The research is situated within the context of a transforming European security environment shaped by renewed great-power competition, the Russian invasion of Ukraine, and increasing uncertainty surrounding long-term U.S. strategic priorities. Adopting a constructivist approach, the study analyzes how strategic autonomy has emerged not only as a policy objective but also as a political and discursive process shaped by national strategic cultures and transatlantic dynamics. The first part reconstructs NATO’s historical evolution and the structural foundations of transatlantic asymmetry, highlighting how European defense developed within, rather than against, the Alliance. The second part explores internal EU dynamics through a comparative analysis of France, Germany, and Eastern European countries, showing how divergent threat perceptions and strategic traditions limit a shared understanding of autonomy. The final section provides an empirical assessment of defense spending trends and industrial fragmentation, demonstrating that increased investment has not necessarily translated into greater strategic integration. The thesis concludes that European Strategic Autonomy should not be understood as independence from NATO, but as a gradual process of redefining burden-sharing within a multilayered security architecture characterized by enduring interdependence between Europe and the United States.

La presente tesi analizza l’evoluzione dell’autonomia strategica europea nel campo della sicurezza e della difesa, valutando se l’Unione Europea stia sviluppando una reale capacità autonoma di azione oppure se continui a dipendere strutturalmente dalla NATO e, in particolare, dagli Stati Uniti. La ricerca si inserisce in un contesto di trasformazione dell’architettura di sicurezza europea, segnato dal ritorno della competizione tra grandi potenze, dall’invasione russa dell’Ucraina e dalla crescente incertezza sulle priorità strategiche statunitensi nel lungo periodo. Adottando un approccio costruttivista, la tesi interpreta l’autonomia strategica non solo come obiettivo politico, ma anche come processo discorsivo e identitario influenzato dalle diverse culture strategiche nazionali e dalle dinamiche transatlantiche. Il primo capitolo ricostruisce l’evoluzione storica della NATO e le basi strutturali dell’asimmetria transatlantica, mostrando come la difesa europea si sia sviluppata all’interno dell’Alleanza e non in alternativa ad essa. Il secondo capitolo analizza le dinamiche interne all’UE attraverso un confronto tra Francia, Germania e paesi dell’Europa orientale, evidenziando come differenti percezioni della minaccia e tradizioni strategiche limitino una visione comune dell’autonomia. Infine, l’analisi empirica della spesa per la difesa e della frammentazione industriale dimostra come l’aumento degli investimenti non corrisponda necessariamente a una maggiore integrazione strategica. La tesi conclude che l’autonomia strategica europea non rappresenta un’alternativa alla NATO, ma un processo di ridefinizione della condivisione delle responsabilità all’interno di un’architettura di sicurezza multilivello fondata su una persistente interdipendenza transatlantica.

The Evolution of European Strategic Autonomy between Dependence and Integration: NATO and European Defense Programs

TURCHETTO, ALESSANDRO
2024/2025

Abstract

This thesis examines the evolution of European Strategic Autonomy in the field of security and defense, assessing whether the European Union is developing a genuine autonomous capacity or remains structurally dependent on NATO and, in particular, the United States. The research is situated within the context of a transforming European security environment shaped by renewed great-power competition, the Russian invasion of Ukraine, and increasing uncertainty surrounding long-term U.S. strategic priorities. Adopting a constructivist approach, the study analyzes how strategic autonomy has emerged not only as a policy objective but also as a political and discursive process shaped by national strategic cultures and transatlantic dynamics. The first part reconstructs NATO’s historical evolution and the structural foundations of transatlantic asymmetry, highlighting how European defense developed within, rather than against, the Alliance. The second part explores internal EU dynamics through a comparative analysis of France, Germany, and Eastern European countries, showing how divergent threat perceptions and strategic traditions limit a shared understanding of autonomy. The final section provides an empirical assessment of defense spending trends and industrial fragmentation, demonstrating that increased investment has not necessarily translated into greater strategic integration. The thesis concludes that European Strategic Autonomy should not be understood as independence from NATO, but as a gradual process of redefining burden-sharing within a multilayered security architecture characterized by enduring interdependence between Europe and the United States.
2024
La presente tesi analizza l’evoluzione dell’autonomia strategica europea nel campo della sicurezza e della difesa, valutando se l’Unione Europea stia sviluppando una reale capacità autonoma di azione oppure se continui a dipendere strutturalmente dalla NATO e, in particolare, dagli Stati Uniti. La ricerca si inserisce in un contesto di trasformazione dell’architettura di sicurezza europea, segnato dal ritorno della competizione tra grandi potenze, dall’invasione russa dell’Ucraina e dalla crescente incertezza sulle priorità strategiche statunitensi nel lungo periodo. Adottando un approccio costruttivista, la tesi interpreta l’autonomia strategica non solo come obiettivo politico, ma anche come processo discorsivo e identitario influenzato dalle diverse culture strategiche nazionali e dalle dinamiche transatlantiche. Il primo capitolo ricostruisce l’evoluzione storica della NATO e le basi strutturali dell’asimmetria transatlantica, mostrando come la difesa europea si sia sviluppata all’interno dell’Alleanza e non in alternativa ad essa. Il secondo capitolo analizza le dinamiche interne all’UE attraverso un confronto tra Francia, Germania e paesi dell’Europa orientale, evidenziando come differenti percezioni della minaccia e tradizioni strategiche limitino una visione comune dell’autonomia. Infine, l’analisi empirica della spesa per la difesa e della frammentazione industriale dimostra come l’aumento degli investimenti non corrisponda necessariamente a una maggiore integrazione strategica. La tesi conclude che l’autonomia strategica europea non rappresenta un’alternativa alla NATO, ma un processo di ridefinizione della condivisione delle responsabilità all’interno di un’architettura di sicurezza multilivello fondata su una persistente interdipendenza transatlantica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/28461