La tesi intende ricostruire il passaggio con cui Heidegger, nel quadro dell’eredità husserliana, riorienta la fenomenologia verso una pratica interpretativa dell’esperienza effettiva della vita. L’obiettivo non è misurare quanto Heidegger resti fedele a Husserl, né formulare una diagnosi complessiva della cosiddetta “svolta ermeneutica”, ma seguire da vicino un luogo testuale preciso in cui tale riorientamento si rende leggibile con particolare nettezza: il corso del semestre invernale (1920/21) intitolato Introduzione alla fenomenologia della vita religiosa. Il corso si presenta infatti con una struttura bifronte. Da un lato, una parte di chiarificazione metodica in cui vengono messi a fuoco i tratti guida dell'approccio fenomenologico heideggeriano. Dall’altro, l’esplicazione fenomenologica delle lettere paoline, dove il metodo cessa di essere enunciato e diventa operante, e la fenomenologia mette alla prova la propria tenuta descrittiva e concettuale davanti a un’esperienza che si offre come vita vissuta, attesa, decisione, esposizione storica. Su questo sfondo, la tesi segue l'emergere, nell'esperienza protocristiana, una concettualità del tempo che incrina la neutralità del tempo “cronologico”. I motivi della parousia e del kairos non vengono assunti come temi dottrinali, ma come strutture di vita: modi di attendere, di decidersi, di abitare l’“ora” sotto la pressione del futuro.
Heidegger tra Husserl e Paolo: la torsione della fenomenologia verso l'esperienza della vita fattizia
SMERGHETTO, TOMMASO
2024/2025
Abstract
La tesi intende ricostruire il passaggio con cui Heidegger, nel quadro dell’eredità husserliana, riorienta la fenomenologia verso una pratica interpretativa dell’esperienza effettiva della vita. L’obiettivo non è misurare quanto Heidegger resti fedele a Husserl, né formulare una diagnosi complessiva della cosiddetta “svolta ermeneutica”, ma seguire da vicino un luogo testuale preciso in cui tale riorientamento si rende leggibile con particolare nettezza: il corso del semestre invernale (1920/21) intitolato Introduzione alla fenomenologia della vita religiosa. Il corso si presenta infatti con una struttura bifronte. Da un lato, una parte di chiarificazione metodica in cui vengono messi a fuoco i tratti guida dell'approccio fenomenologico heideggeriano. Dall’altro, l’esplicazione fenomenologica delle lettere paoline, dove il metodo cessa di essere enunciato e diventa operante, e la fenomenologia mette alla prova la propria tenuta descrittiva e concettuale davanti a un’esperienza che si offre come vita vissuta, attesa, decisione, esposizione storica. Su questo sfondo, la tesi segue l'emergere, nell'esperienza protocristiana, una concettualità del tempo che incrina la neutralità del tempo “cronologico”. I motivi della parousia e del kairos non vengono assunti come temi dottrinali, ma come strutture di vita: modi di attendere, di decidersi, di abitare l’“ora” sotto la pressione del futuro.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28441