This work investigates the current EU’s emergency-driven approach towards migration and asylum, outlining its practical consequences on asylum seekers’ Human Rights and right to seek and enjoy asylum. After the so-called 2015 “Refugee Crisis”, the depiction of migration as a security threat has been progressively used by EU institutions and national governments to justify extraordinary measures like stricter border controls, surveillance, and restrictive policies. This process of securitization of migration and asylum has resulted in the 2024 EU’s agreement upon a new set of rules aimed at replacing the current Dublin system, known as New Pact on Migration and Asylum, applying from June 2026, and strongly criticized for creating a permanently available mechanism for Human Rights derogation. Attention will be paid on the EU’s emergency legislation on migration and asylum, Member States’ room for derogation and the relative constraints and the main side-effects on the life and rights of both refugees and asylum seekers. The work will then conclude with an analysis of a case study regarding the emergency approach on migration and asylum adopted by the EU institutions and the Polish government in the context of the ongoing Polish-Belarusian border crisis.

Questo lavoro analizza l'attuale approccio emergenziale dell'UE a questioni relative ad asilo e immigrazione, e ne delinea le conseguenze pratiche sui diritti umani dei richiedenti asilo e sul loro diritto di cercare e ottenere asilo. Dopo la cosiddetta “crisi dei rifugiati” del 2015, la rappresentazione della migrazione come minaccia alla sicurezza è stata progressivamente utilizzata dalle istituzioni dell'UE e dai governi nazionali per giustificare misure straordinarie come controlli più severi alle frontiere, sorveglianza e politiche restrittive. Questo processo di securitizzazione della migrazione e dell'asilo ha portato, nel 2024, al raggiungimento di un accordo UE riguardo una nuova serie di norme volte a sostituire l'attuale sistema di Dublino, noto come Nuovo Patto sulla Migrazione e l'Asilo, che entrerà in vigore nel giugno 2026 e che è stato fortemente criticato per dare vita a un meccanismo permanente per la deroga ai diritti umani. Nel corso di questo lavoro si presterà attenzione alla legislazione di emergenza dell'UE in materia di migrazione e asilo, al margine di deroga degli Stati membri e ai relativi vincoli, nonché ai principali effetti collaterali sulla vita e sui diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Il lavoro si concluderà quindi con l'analisi di un caso di studio relativo all'approccio di emergenza in materia di migrazione e asilo adottato dalle istituzioni dell'UE e dal governo polacco nel contesto dell'attuale crisi al confine tra Polonia e Bielorussia.

The EU's Current Emergency-Driven Approach to Migration and Asylum: the Normalisation of Extraordinary Measures and the Creation of a Permanently Available Mechanism for Human Rights' Derogations

FINESSO, LORENZO
2024/2025

Abstract

This work investigates the current EU’s emergency-driven approach towards migration and asylum, outlining its practical consequences on asylum seekers’ Human Rights and right to seek and enjoy asylum. After the so-called 2015 “Refugee Crisis”, the depiction of migration as a security threat has been progressively used by EU institutions and national governments to justify extraordinary measures like stricter border controls, surveillance, and restrictive policies. This process of securitization of migration and asylum has resulted in the 2024 EU’s agreement upon a new set of rules aimed at replacing the current Dublin system, known as New Pact on Migration and Asylum, applying from June 2026, and strongly criticized for creating a permanently available mechanism for Human Rights derogation. Attention will be paid on the EU’s emergency legislation on migration and asylum, Member States’ room for derogation and the relative constraints and the main side-effects on the life and rights of both refugees and asylum seekers. The work will then conclude with an analysis of a case study regarding the emergency approach on migration and asylum adopted by the EU institutions and the Polish government in the context of the ongoing Polish-Belarusian border crisis.
2024
Questo lavoro analizza l'attuale approccio emergenziale dell'UE a questioni relative ad asilo e immigrazione, e ne delinea le conseguenze pratiche sui diritti umani dei richiedenti asilo e sul loro diritto di cercare e ottenere asilo. Dopo la cosiddetta “crisi dei rifugiati” del 2015, la rappresentazione della migrazione come minaccia alla sicurezza è stata progressivamente utilizzata dalle istituzioni dell'UE e dai governi nazionali per giustificare misure straordinarie come controlli più severi alle frontiere, sorveglianza e politiche restrittive. Questo processo di securitizzazione della migrazione e dell'asilo ha portato, nel 2024, al raggiungimento di un accordo UE riguardo una nuova serie di norme volte a sostituire l'attuale sistema di Dublino, noto come Nuovo Patto sulla Migrazione e l'Asilo, che entrerà in vigore nel giugno 2026 e che è stato fortemente criticato per dare vita a un meccanismo permanente per la deroga ai diritti umani. Nel corso di questo lavoro si presterà attenzione alla legislazione di emergenza dell'UE in materia di migrazione e asilo, al margine di deroga degli Stati membri e ai relativi vincoli, nonché ai principali effetti collaterali sulla vita e sui diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo. Il lavoro si concluderà quindi con l'analisi di un caso di studio relativo all'approccio di emergenza in materia di migrazione e asilo adottato dalle istituzioni dell'UE e dal governo polacco nel contesto dell'attuale crisi al confine tra Polonia e Bielorussia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/28429