La presente tesi si propone di indagare come viene interpretato il tratto di genere dalla lingua dei segni italiana (LIS) alla lingua italiana quando la relazione è tenuta da una persona Sorda segnante non binaria. Nello specifico, ci si propone di indagare non solo la complessità linguistica ed interpretativa che sta nel processo di trasferimento di contenuti da una lingua genderless o with few traces of grammatical gender (la LIS) ad una gendered (l’italiano), ma anche di comprendere quali siano le strategie più efficaci da adottare in situazioni in cui non c’è la possibilità di conoscere l’identità di genere di chi svolge la relazione o di chi viene nominato durante essa, e l’interprete deve compiere una scelta che influenzerà la percezione del pubblico durante l’intero atto interpretativo. Il metodo utilizzato per raccogliere i dati è quello della ricerca qualitativa tramite la somministrazione di un questionario a persone Sorde segnanti e lo svolgimento di interviste a persone Sorde segnanti non binarie e ad interpreti LIS-italiano/italiano-LIS, con l’obiettivo di creare un corpus di dati il più solido possibile per supportare la ricerca. Lo scopo ultimo di questo progetto è studiare, per la prima volta, la presenza o meno del tratto di genere nella lingua dei segni italiana in un’ottica intersezionale e che muove verso un uso più consapevole della lingua italiana da parte della comunità dellə interpreti. In senso stretto, ci si propone di individuare strategie utili per un’interpretazione che viri il meno possibile verso l’uso del maschile non marcato, con l’obiettivo di dare un contributo alla formazione e al lavoro dell’interprete.
Per interpretare intersezioni. L'interpretazione del tratto di genere da e verso la lingua dei segni italiana (LIS) con un affondo sulla prospettiva di persone Sorde segnanti, di cui alcune non binarie
BRUSI, ALICE
2024/2025
Abstract
La presente tesi si propone di indagare come viene interpretato il tratto di genere dalla lingua dei segni italiana (LIS) alla lingua italiana quando la relazione è tenuta da una persona Sorda segnante non binaria. Nello specifico, ci si propone di indagare non solo la complessità linguistica ed interpretativa che sta nel processo di trasferimento di contenuti da una lingua genderless o with few traces of grammatical gender (la LIS) ad una gendered (l’italiano), ma anche di comprendere quali siano le strategie più efficaci da adottare in situazioni in cui non c’è la possibilità di conoscere l’identità di genere di chi svolge la relazione o di chi viene nominato durante essa, e l’interprete deve compiere una scelta che influenzerà la percezione del pubblico durante l’intero atto interpretativo. Il metodo utilizzato per raccogliere i dati è quello della ricerca qualitativa tramite la somministrazione di un questionario a persone Sorde segnanti e lo svolgimento di interviste a persone Sorde segnanti non binarie e ad interpreti LIS-italiano/italiano-LIS, con l’obiettivo di creare un corpus di dati il più solido possibile per supportare la ricerca. Lo scopo ultimo di questo progetto è studiare, per la prima volta, la presenza o meno del tratto di genere nella lingua dei segni italiana in un’ottica intersezionale e che muove verso un uso più consapevole della lingua italiana da parte della comunità dellə interpreti. In senso stretto, ci si propone di individuare strategie utili per un’interpretazione che viri il meno possibile verso l’uso del maschile non marcato, con l’obiettivo di dare un contributo alla formazione e al lavoro dell’interprete.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28299