La tesi analizza le metodologie di valutazione delle performance aziendali con particolare riferimento al Report “Eccellenze del Nord Est”, esaminando il loro ruolo nel supportare le decisioni strategiche in un contesto territoriale caratterizzato da elevata complessità e densità imprenditoriale. L’obiettivo principale è valutare la capacità dell’Indicatore Sintetico di Performance (ISP) del Report di cogliere in modo equilibrato crescita, redditività, solidità patrimoniale‑finanziaria e resilienza delle imprese del Triveneto, mettendone in luce limiti e potenzialità. Le domande di ricerca si concentrano su tre profili: l’idoneità degli attuali sistemi di misurazione a rappresentare la complessità delle determinanti della performance in un contesto come il Nord Est italiano; i limiti concettuali e operativi di un indicatore costruito esclusivamente su dati di bilancio e pesi expert based; la possibilità di migliorare capacità discriminante e predittiva mediante un indice alternativo fondato su una diversa architettura di macro‑aree e su un set di indicatori ampliato. Dal punto di vista metodologico, il lavoro combina una revisione critica della letteratura sui modelli tradizionali e integrati di valutazione, inclusi Balanced Scorecard, Piramide delle Performance, Performance Prism e approcci al capitale intellettuale, con l’analisi del database AIDA e con uno studio empirico sul campione di imprese del Nord Est utilizzato dal Report. Dopo aver ricostruito i profili metodologici dell’ISP e analizzato risultati e graduatorie territoriali, anche tramite casi studio, la tesi sviluppa una proposta di Indice Sintetico Alternativo (ISP*), che riequilibra le macro‑aree economico‑reddituale, patrimoniale‑finanziaria e rischio/stabilità, rafforza il peso dei driver operativi e introduce misure di volatilità e persistenza dei risultati, mantenendo la stessa base informativa contabile. Il test empirico dell’ISP* sul campione del Nord Est evidenzia una maggiore capacità di distinguere tra performance effimere e performance strutturalmente sostenibili, nonché una più elevata robustezza rispetto a variazioni congiunturali e a modifiche del perimetro di confronto. Il lavoro offre così un duplice contributo: sul piano teorico, arricchisce il dibattito sui sistemi integrati di misurazione, mostrando come sia possibile ripensare indicatori sintetici ancorati ai bilanci in chiave più prospettica e risk‑oriented; sul piano applicativo, fornisce a professionisti, imprese e istituzioni territoriali uno strumento operativo più equilibrato per la lettura delle performance aziendali e per l’orientamento delle politiche di sviluppo e di sostegno al tessuto produttivo del Nord Est.

Metodologie di Valutazione delle Performance Aziendali: Un'Analisi del Report "Eccellenze del Nord Est"

INFANTE, ANNA
2024/2025

Abstract

La tesi analizza le metodologie di valutazione delle performance aziendali con particolare riferimento al Report “Eccellenze del Nord Est”, esaminando il loro ruolo nel supportare le decisioni strategiche in un contesto territoriale caratterizzato da elevata complessità e densità imprenditoriale. L’obiettivo principale è valutare la capacità dell’Indicatore Sintetico di Performance (ISP) del Report di cogliere in modo equilibrato crescita, redditività, solidità patrimoniale‑finanziaria e resilienza delle imprese del Triveneto, mettendone in luce limiti e potenzialità. Le domande di ricerca si concentrano su tre profili: l’idoneità degli attuali sistemi di misurazione a rappresentare la complessità delle determinanti della performance in un contesto come il Nord Est italiano; i limiti concettuali e operativi di un indicatore costruito esclusivamente su dati di bilancio e pesi expert based; la possibilità di migliorare capacità discriminante e predittiva mediante un indice alternativo fondato su una diversa architettura di macro‑aree e su un set di indicatori ampliato. Dal punto di vista metodologico, il lavoro combina una revisione critica della letteratura sui modelli tradizionali e integrati di valutazione, inclusi Balanced Scorecard, Piramide delle Performance, Performance Prism e approcci al capitale intellettuale, con l’analisi del database AIDA e con uno studio empirico sul campione di imprese del Nord Est utilizzato dal Report. Dopo aver ricostruito i profili metodologici dell’ISP e analizzato risultati e graduatorie territoriali, anche tramite casi studio, la tesi sviluppa una proposta di Indice Sintetico Alternativo (ISP*), che riequilibra le macro‑aree economico‑reddituale, patrimoniale‑finanziaria e rischio/stabilità, rafforza il peso dei driver operativi e introduce misure di volatilità e persistenza dei risultati, mantenendo la stessa base informativa contabile. Il test empirico dell’ISP* sul campione del Nord Est evidenzia una maggiore capacità di distinguere tra performance effimere e performance strutturalmente sostenibili, nonché una più elevata robustezza rispetto a variazioni congiunturali e a modifiche del perimetro di confronto. Il lavoro offre così un duplice contributo: sul piano teorico, arricchisce il dibattito sui sistemi integrati di misurazione, mostrando come sia possibile ripensare indicatori sintetici ancorati ai bilanci in chiave più prospettica e risk‑oriented; sul piano applicativo, fornisce a professionisti, imprese e istituzioni territoriali uno strumento operativo più equilibrato per la lettura delle performance aziendali e per l’orientamento delle politiche di sviluppo e di sostegno al tessuto produttivo del Nord Est.
2024
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