Il progetto si propone di analizzare il fenomeno del petrarchismo veneto nel Quattrocento, con particolare attenzione all’asse Venezia e Padova, attraverso lo studio della poesia in forma di canzoniere. L’obiettivo è comprendere come la ricezione di Petrarca dia origine a rielaborazioni originali, influenzate dalle specificità culturali, sociali e urbane delle due città. Venezia e Padova, pur inserite in un orizzonte umanistico apparentemente comune, presentano contesti differenti che determinano scelte stilistiche, tematiche e retoriche peculiari nella produzione poetica. L’analisi si concentra sui temi ricorrenti dell’amore, della soggettività e della natura, e sulle modalità con cui i poeti dialogano con la tradizione petrarchesca, creando una tensione tra imitazione e innovazione. Lo studio dei canzonieri consente di evidenziare come la pratica della raccolta poetica non fosse mera catalogazione di testi, ma un laboratorio creativo in cui si sperimentavano forme, temi e registri espressivi. Attraverso un approccio combinato di analisi testuale e contestualizzazione storico-culturale, il progetto intende delineare un quadro della diffusione, della trasformazione e dell’originalità del petrarchismo nel Veneto quattrocentesco, rivalutando una produzione poetica spesso dimentica.
«Chi cantar non sa, meglio è tacere». Uno studio sul petrarchismo veneto quattrocentesco
DOZ, FEDERICO
2024/2025
Abstract
Il progetto si propone di analizzare il fenomeno del petrarchismo veneto nel Quattrocento, con particolare attenzione all’asse Venezia e Padova, attraverso lo studio della poesia in forma di canzoniere. L’obiettivo è comprendere come la ricezione di Petrarca dia origine a rielaborazioni originali, influenzate dalle specificità culturali, sociali e urbane delle due città. Venezia e Padova, pur inserite in un orizzonte umanistico apparentemente comune, presentano contesti differenti che determinano scelte stilistiche, tematiche e retoriche peculiari nella produzione poetica. L’analisi si concentra sui temi ricorrenti dell’amore, della soggettività e della natura, e sulle modalità con cui i poeti dialogano con la tradizione petrarchesca, creando una tensione tra imitazione e innovazione. Lo studio dei canzonieri consente di evidenziare come la pratica della raccolta poetica non fosse mera catalogazione di testi, ma un laboratorio creativo in cui si sperimentavano forme, temi e registri espressivi. Attraverso un approccio combinato di analisi testuale e contestualizzazione storico-culturale, il progetto intende delineare un quadro della diffusione, della trasformazione e dell’originalità del petrarchismo nel Veneto quattrocentesco, rivalutando una produzione poetica spesso dimentica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28246