Il kusōzu è un genere artistico giapponese tra l’ambiguo e il perturbante. Il termine “kusōzu” può essere tradotto in “dipinto dei nove stadi di decomposizione di un cadavere” e il soggetto rappresentato deriva da un’antica pratica buddhista indiana incentrata sulla contemplazione di un corpo in stato di decomposizione come strumento per raggiungere il nirvāna. La particolarità di queste opere è che il cadavere raffigurato appartiene sempre a quello di una donna. La scelta deriva da discorsi sia religiosi che letterari sulla donna e sulla sensualità femminile che hanno ispirato una raffigurazione dal sentore erotico, tra sacro e profano, ritenuta persino misogina da diversi studiosi. La ricerca ha lo scopo di analizzare e contestualizzare il fascino decadente e l’ambiguità erotico-spirituale di queste rappresentazioni, proponendo diverse chiavi interpretative in un percorso tra morte, erotismo e spiritualità, esplorando al contempo la raffigurazione della donna nell’arte, nella religione e nella letteratura giapponese.

Bellezza in cenere: letture interpretative del kusōzu tra erotismo, spiritualità, estetica classica e costruzione socio-culturale della donna

DONATI, LUCREZIA
2024/2025

Abstract

Il kusōzu è un genere artistico giapponese tra l’ambiguo e il perturbante. Il termine “kusōzu” può essere tradotto in “dipinto dei nove stadi di decomposizione di un cadavere” e il soggetto rappresentato deriva da un’antica pratica buddhista indiana incentrata sulla contemplazione di un corpo in stato di decomposizione come strumento per raggiungere il nirvāna. La particolarità di queste opere è che il cadavere raffigurato appartiene sempre a quello di una donna. La scelta deriva da discorsi sia religiosi che letterari sulla donna e sulla sensualità femminile che hanno ispirato una raffigurazione dal sentore erotico, tra sacro e profano, ritenuta persino misogina da diversi studiosi. La ricerca ha lo scopo di analizzare e contestualizzare il fascino decadente e l’ambiguità erotico-spirituale di queste rappresentazioni, proponendo diverse chiavi interpretative in un percorso tra morte, erotismo e spiritualità, esplorando al contempo la raffigurazione della donna nell’arte, nella religione e nella letteratura giapponese.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/28225