L'inclusione delle persone con identità di genere non conformi (transgender e non-binarie) rappresenta una sfida cruciale per le istituzioni educative contemporanee. La scuola e l'università, pur essendo ambienti deputati alla formazione e al progresso sociale, presentano spesso lacune normative e resistenze culturali che ostacolano il pieno riconoscimento e benessere di chi studia, generando ambienti di apprendimento non affermativi. Lìelaborato indaga l'inclusione delle identità transgender e non binarie nelle istituzioni educative del Veneto. L'analisi qualitativa di 36 regolamenti scolastici e del discorso pubblico rivela una netta asimmetria: se le università garantiscono procedure basate sull'autodeterminazione, le scuole superiori prediligono un modello "patologizzante" che subordina l'attivazione della Carriera Alias a certificazioni cliniche. Questa frammentazione viene letta attraverso due lenti sociologiche. Da un lato, l'isomorfismo istituzionale difensivo dove di fronte a pressioni politiche e campagne di "panico morale", le scuole replicano procedure rigidamente burocratizzate per tutelarsi da attacchi esterni. Dall'altro, il policy-making dal basso in cui l'innovazione è spinta da studenti e famiglie che agiscono come veri e propri "imprenditori di policy". L'istituzione scolastica emerge così come un fondamentale laboratorio politico che, pur tra profonde resistenze, supplisce all'inerzia dello Stato nel riconoscimento dei diritti civili.
Scuola e Università come Agenti di Cambiamento: Strategie e Resistenze nell'Inclusione delle Identità Transgender e Non-Binarie
CHIESURA, LORENZO
2024/2025
Abstract
L'inclusione delle persone con identità di genere non conformi (transgender e non-binarie) rappresenta una sfida cruciale per le istituzioni educative contemporanee. La scuola e l'università, pur essendo ambienti deputati alla formazione e al progresso sociale, presentano spesso lacune normative e resistenze culturali che ostacolano il pieno riconoscimento e benessere di chi studia, generando ambienti di apprendimento non affermativi. Lìelaborato indaga l'inclusione delle identità transgender e non binarie nelle istituzioni educative del Veneto. L'analisi qualitativa di 36 regolamenti scolastici e del discorso pubblico rivela una netta asimmetria: se le università garantiscono procedure basate sull'autodeterminazione, le scuole superiori prediligono un modello "patologizzante" che subordina l'attivazione della Carriera Alias a certificazioni cliniche. Questa frammentazione viene letta attraverso due lenti sociologiche. Da un lato, l'isomorfismo istituzionale difensivo dove di fronte a pressioni politiche e campagne di "panico morale", le scuole replicano procedure rigidamente burocratizzate per tutelarsi da attacchi esterni. Dall'altro, il policy-making dal basso in cui l'innovazione è spinta da studenti e famiglie che agiscono come veri e propri "imprenditori di policy". L'istituzione scolastica emerge così come un fondamentale laboratorio politico che, pur tra profonde resistenze, supplisce all'inerzia dello Stato nel riconoscimento dei diritti civili.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28194