L’obiettivo di questa tesi è quello di analizzare il sistema della Kafāla con un focus sul caso degli Emirati Arabi Uniti, ponendo l’attenzione sull’impatto che ha quest’ultima sulle condizioni lavorative delle lavoratrici domestiche migranti e le relazioni di potere che si instaurano tra queste e i datori di lavoro. A partire dalla domanda di ricerca -in che modo il sistema della Kafāla influenza le condizioni lavorative dei lavoratori domestici negli Emirati Arabi Uniti? - l’elaborato indaga le dimensioni storiche, economiche e giuridiche che hanno portato allo sviluppo del fenomeno migratorio nel contesto emiratino. Il primo capitolo analizza l’evoluzione economica degli Emirati Arabi Uniti, dimostrando come ogni fase della sua storia sia stata il motore di una crescente domanda di manodopera straniera. Dalla scoperta del petrolio al boom economico, si evidenzia come il modello dello Stato Rentier abbia reso il lavoro migrante il pilastro strutturale dello sviluppo nazionale. Il secondo capitolo esamina il quadro normativo nazionale e il ruolo delle agenzie di reclutamento, mettendo in luce la posizione di subordinazione strutturale dei lavoratori domestici, i quali rappresentano una categoria particolarmente vulnerabile, spesso esclusa dalle tutele previste per altri settori lavorativi e marginalizzata nel dibattito pubblico e istituzionale sulle riforme del lavoro migrante. Il terzo capitolo approfondisce il sistema della Kafāla, le sue origini, la sua codificazione giuridica e le principali critiche, soffermandosi sulle riforme più recenti e sul confronto con altri Paesi del Golfo come il Qatar o l’Arabia Saudita. Attraverso l’analisi di fonti legislative, rapporti internazionali e letteratura accademica, la ricerca tenta di dimostrare come la Kafāla costituisca un meccanismo di controllo che produce rapporti asimmetrici di dipendenza, limitando l’autonomia e i diritti dei lavoratori domestici, nonostante i diversi tentativi di riforma attuati in questi ultimi anni.
Tra diritto e subordinazione: il sistema giuridico della Kafāla e le condizioni delle lavoratrici domestiche negli Emirati Arabi Uniti
BOUTAIR, HAJAR
2024/2025
Abstract
L’obiettivo di questa tesi è quello di analizzare il sistema della Kafāla con un focus sul caso degli Emirati Arabi Uniti, ponendo l’attenzione sull’impatto che ha quest’ultima sulle condizioni lavorative delle lavoratrici domestiche migranti e le relazioni di potere che si instaurano tra queste e i datori di lavoro. A partire dalla domanda di ricerca -in che modo il sistema della Kafāla influenza le condizioni lavorative dei lavoratori domestici negli Emirati Arabi Uniti? - l’elaborato indaga le dimensioni storiche, economiche e giuridiche che hanno portato allo sviluppo del fenomeno migratorio nel contesto emiratino. Il primo capitolo analizza l’evoluzione economica degli Emirati Arabi Uniti, dimostrando come ogni fase della sua storia sia stata il motore di una crescente domanda di manodopera straniera. Dalla scoperta del petrolio al boom economico, si evidenzia come il modello dello Stato Rentier abbia reso il lavoro migrante il pilastro strutturale dello sviluppo nazionale. Il secondo capitolo esamina il quadro normativo nazionale e il ruolo delle agenzie di reclutamento, mettendo in luce la posizione di subordinazione strutturale dei lavoratori domestici, i quali rappresentano una categoria particolarmente vulnerabile, spesso esclusa dalle tutele previste per altri settori lavorativi e marginalizzata nel dibattito pubblico e istituzionale sulle riforme del lavoro migrante. Il terzo capitolo approfondisce il sistema della Kafāla, le sue origini, la sua codificazione giuridica e le principali critiche, soffermandosi sulle riforme più recenti e sul confronto con altri Paesi del Golfo come il Qatar o l’Arabia Saudita. Attraverso l’analisi di fonti legislative, rapporti internazionali e letteratura accademica, la ricerca tenta di dimostrare come la Kafāla costituisca un meccanismo di controllo che produce rapporti asimmetrici di dipendenza, limitando l’autonomia e i diritti dei lavoratori domestici, nonostante i diversi tentativi di riforma attuati in questi ultimi anni.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28175