Il Grand Tour costituisce un momento fondamentale nella formazione della cultura europea, avendo influenzato i campi dell’arte, della letteratura, dell’architettura, del collezionismo e del mercato dell’arte. Nato come percorso formativo per i giovani aristocratici e per i futuri membri della classe dirigente, questo modello di viaggio conobbe il suo massimo sviluppo nel XVIII secolo, favorendo la crescita di un’ampia comunità internazionale di viaggiatori e alimentando un pervasivo impulso collezionistico, strettamente legato al fascino esercitato dall’Antico. Tale fenomeno contribuì alla creazione e all’ampliamento di importanti collezioni e musei nell’intera Europa. La presente ricerca indaga, in particolare, l’impatto economico generato dal flusso culturale dei viaggiatori, evidenziando come l’acquisto di souvenir e manufatti abbia alimentato interi settori produttivi e artigianali e, nello specifico, quello dei ritratti. Si indagano soprattutto i viaggiatori inglesi, che rappresentavano la componente più numerosa dei Grand tourists. In questo contesto viene esaminata la figura di Pompeo Batoni, uno dei ritrattisti di tourists più richiesti all’epoca, come esempio rilevante della maniera in cui identità sociale, collezionismo e dinamiche del mercato artistico si influenzavano reciprocamente.

L'economia del souvenir: i ritratti di Pompeo Batoni e l'industria del Grand Tour nel XVIII secolo

BRIOLI, JESSICA
2024/2025

Abstract

Il Grand Tour costituisce un momento fondamentale nella formazione della cultura europea, avendo influenzato i campi dell’arte, della letteratura, dell’architettura, del collezionismo e del mercato dell’arte. Nato come percorso formativo per i giovani aristocratici e per i futuri membri della classe dirigente, questo modello di viaggio conobbe il suo massimo sviluppo nel XVIII secolo, favorendo la crescita di un’ampia comunità internazionale di viaggiatori e alimentando un pervasivo impulso collezionistico, strettamente legato al fascino esercitato dall’Antico. Tale fenomeno contribuì alla creazione e all’ampliamento di importanti collezioni e musei nell’intera Europa. La presente ricerca indaga, in particolare, l’impatto economico generato dal flusso culturale dei viaggiatori, evidenziando come l’acquisto di souvenir e manufatti abbia alimentato interi settori produttivi e artigianali e, nello specifico, quello dei ritratti. Si indagano soprattutto i viaggiatori inglesi, che rappresentavano la componente più numerosa dei Grand tourists. In questo contesto viene esaminata la figura di Pompeo Batoni, uno dei ritrattisti di tourists più richiesti all’epoca, come esempio rilevante della maniera in cui identità sociale, collezionismo e dinamiche del mercato artistico si influenzavano reciprocamente.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/28152