L’alchimia è un fenomeno storico e culturale complesso, distante dalle riduzioni esoteriche e dalle ricostruzioni che la confinano a un corpus di saperi precursore della chimica moderna. A partire dalla sua natura anticamente unitaria, in cui pratica tecnico-scientifica e dimensione mistico-religiosa convivevano, la ricerca evidenzia come la modernità abbia gradualmente separato tali elementi, generando una narrazione semplificata e funzionale alla storia della scienza, ma incapace di restituire l’effettiva portata dell’alchimia. In questo quadro si colloca il problema della mistificazione, che ha contribuito a distorcere la percezione pubblica del tema, alimentando interpretazioni arbitrarie e attribuzioni prive di fondamento, in particolare nell’ambito artistico. Seguendo i problemi dell’iconologia e le indicazioni critiche di Daniel Arasse e di Mino Gabriele, si affrontano limiti e rischi delle letture iconografiche ‘alchemiche’ formulate a posteriori anche da storici dell’arte. È possibile estendere questo fenomeno al piano sociologico, riflettendo sugli effetti della diffusione di informazioni errate e narrazioni semplificate. L’obiettivo è comprendere dunque se la divulgazione possa davvero rinunciare alla complessità o se, al contrario, debba diventare essa stessa il fulcro di una comunicazione più responsabile.
Rileggere l'alchimia: storia, arte, mistificazione e responsabilità della divulgazione
CARRARO, ISABEAU
2024/2025
Abstract
L’alchimia è un fenomeno storico e culturale complesso, distante dalle riduzioni esoteriche e dalle ricostruzioni che la confinano a un corpus di saperi precursore della chimica moderna. A partire dalla sua natura anticamente unitaria, in cui pratica tecnico-scientifica e dimensione mistico-religiosa convivevano, la ricerca evidenzia come la modernità abbia gradualmente separato tali elementi, generando una narrazione semplificata e funzionale alla storia della scienza, ma incapace di restituire l’effettiva portata dell’alchimia. In questo quadro si colloca il problema della mistificazione, che ha contribuito a distorcere la percezione pubblica del tema, alimentando interpretazioni arbitrarie e attribuzioni prive di fondamento, in particolare nell’ambito artistico. Seguendo i problemi dell’iconologia e le indicazioni critiche di Daniel Arasse e di Mino Gabriele, si affrontano limiti e rischi delle letture iconografiche ‘alchemiche’ formulate a posteriori anche da storici dell’arte. È possibile estendere questo fenomeno al piano sociologico, riflettendo sugli effetti della diffusione di informazioni errate e narrazioni semplificate. L’obiettivo è comprendere dunque se la divulgazione possa davvero rinunciare alla complessità o se, al contrario, debba diventare essa stessa il fulcro di una comunicazione più responsabile.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28148