Il presente elaborato di tesi ha lo scopo di analizzare i potenziali impatti ambientali derivati dalla produzione dell’olio BIOS, Olio Extra Vergine di Oliva biologico, prodotto da Monini S.p.A, e di identificare e analizzare le possibili applicazioni biotecnologiche di recupero e di valorizzazione dei sottoprodotti della filiera olivicolo-olearia. Per la prima parte dell’elaborato sono stati analizzati i risultati presentati nella EPD (Environmental Product Declaration) dell’olio BIOS per l’anno 2024, utilizzando i dati di uno studio Life Cycle Assesment (LCA) svolto da Ambiente Italia S.r.l che ha utilizzato come unità funzionale 1 litro di olio comprensivo del suo imballaggio. Nella seconda parte dell’elaborato sono state analizzate le possibili biotecnologie applicabili ai sottoprodotti del frantoio, tra le quali spiccano la digestione anaerobica, la pirolisi e la produzione di biodiesel. I residui dei frantoi rappresentano, infatti, un grave problema ambientale poiché vengono prodotti in grandi quantità e in brevi periodi di tempo. Le elevate concentrazioni di fenoli, lipidi e acidi organici conferiscono proprietà fitotossiche ai sottoprodotti che, se non trattati adeguatamente, devono essere gestiti come rifiuti ai sensi del D.lgs 152/2006. Nella parte finale dell’elaborato è stata condotta una revisione critica di diversi studi LCA che analizzano gli impatti ambientali dei processi biotecnologici analizzati in modo da valutarne la sostenibilità, al fine di identificare lo scenario di fine vita migliore.
Analisi del ciclo di vita di un Olio Extra Vergine di Oliva italiano e valutazione delle applicazioni biotecnologiche per il recupero e la valorizzazione dei sottoprodotti della filiera olivicolo-olearia
LOSINNO, ALESSIA
2024/2025
Abstract
Il presente elaborato di tesi ha lo scopo di analizzare i potenziali impatti ambientali derivati dalla produzione dell’olio BIOS, Olio Extra Vergine di Oliva biologico, prodotto da Monini S.p.A, e di identificare e analizzare le possibili applicazioni biotecnologiche di recupero e di valorizzazione dei sottoprodotti della filiera olivicolo-olearia. Per la prima parte dell’elaborato sono stati analizzati i risultati presentati nella EPD (Environmental Product Declaration) dell’olio BIOS per l’anno 2024, utilizzando i dati di uno studio Life Cycle Assesment (LCA) svolto da Ambiente Italia S.r.l che ha utilizzato come unità funzionale 1 litro di olio comprensivo del suo imballaggio. Nella seconda parte dell’elaborato sono state analizzate le possibili biotecnologie applicabili ai sottoprodotti del frantoio, tra le quali spiccano la digestione anaerobica, la pirolisi e la produzione di biodiesel. I residui dei frantoi rappresentano, infatti, un grave problema ambientale poiché vengono prodotti in grandi quantità e in brevi periodi di tempo. Le elevate concentrazioni di fenoli, lipidi e acidi organici conferiscono proprietà fitotossiche ai sottoprodotti che, se non trattati adeguatamente, devono essere gestiti come rifiuti ai sensi del D.lgs 152/2006. Nella parte finale dell’elaborato è stata condotta una revisione critica di diversi studi LCA che analizzano gli impatti ambientali dei processi biotecnologici analizzati in modo da valutarne la sostenibilità, al fine di identificare lo scenario di fine vita migliore.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28145