Il sistema bancario italiano ha attraversato negli ultimi quindici anni una trasformazione profonda, determinata dall'impatto congiunto di crisi globali, deterioramento del credito, requisiti patrimoniali europei e crescente competizione. In tale contesto, il consolidamento si è imposto come strumento per rafforzare il capitale, migliorare l'efficienza e accrescere la resilienza ai rischi sistemici e di mercato. La tesi ricostruisce i meccanismi di creazione di valore delle M&A e i relativi rischi di esecuzione, considerando sinergie operative, governance del rischio e vincoli prudenziali e di risoluzione, applicando il quadro teorico al caso UniCredit–Banco BPM. Il presente elaborato ha l'obiettivo di analizzare l’OPS annunciata da UniCredit il 25 novembre 2024, indagandone il razionale industriale e le divergenze sulla valorizzazione della target. Il capitolo applicativo ricostruisce la sequenza degli eventi, dall’annuncio all’intervento del golden power, e discute come prescrizioni e incertezza autorizzativa abbiano inciso sul valore atteso delle sinergie e sul profilo rischio-rendimento, fino al ritiro dell’offerta nel luglio 2025. L’analisi valuta profili istituzionali che incidono sull’esecuzione reale e si interroga se il mancato esito positivo dell’operazione non rappresenti un’occasione mancata per il sistema bancario italiano, in termini di scala efficiente, capacità di investimento e posizionamento competitivo nel mercato unico.
Il consolidamento del sistema bancario come leva di creazione di valore: il caso UniCredit SpA - Banco BPM SpA
SCANDOLA, FRANCESCO
2024/2025
Abstract
Il sistema bancario italiano ha attraversato negli ultimi quindici anni una trasformazione profonda, determinata dall'impatto congiunto di crisi globali, deterioramento del credito, requisiti patrimoniali europei e crescente competizione. In tale contesto, il consolidamento si è imposto come strumento per rafforzare il capitale, migliorare l'efficienza e accrescere la resilienza ai rischi sistemici e di mercato. La tesi ricostruisce i meccanismi di creazione di valore delle M&A e i relativi rischi di esecuzione, considerando sinergie operative, governance del rischio e vincoli prudenziali e di risoluzione, applicando il quadro teorico al caso UniCredit–Banco BPM. Il presente elaborato ha l'obiettivo di analizzare l’OPS annunciata da UniCredit il 25 novembre 2024, indagandone il razionale industriale e le divergenze sulla valorizzazione della target. Il capitolo applicativo ricostruisce la sequenza degli eventi, dall’annuncio all’intervento del golden power, e discute come prescrizioni e incertezza autorizzativa abbiano inciso sul valore atteso delle sinergie e sul profilo rischio-rendimento, fino al ritiro dell’offerta nel luglio 2025. L’analisi valuta profili istituzionali che incidono sull’esecuzione reale e si interroga se il mancato esito positivo dell’operazione non rappresenti un’occasione mancata per il sistema bancario italiano, in termini di scala efficiente, capacità di investimento e posizionamento competitivo nel mercato unico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28114