La crisi energetica europea del 2022 rappresenta uno degli shock più sconvolgente del secolo, provocando turbolenze nei mercati del petrolio e del gas naturale e di conseguenza determina una grande pressione all'economia reale del mondo occidente. Questa tesi mira ad analizzare le dinamiche dei prezzi dei derivati energetici, con particolare riferimento al TTF Natural Gas e al Brent Oil, e valutare i fattori macroeconomici, geopolitici e di mercato stesso durante questa crisi. L'analisi è suddivisa in due parti: teorica ed empirica. Nella parte teorica, si introducono l'evoluzione e la struttura del mercato dei derivati finanziari, il ruolo dei centri di negoziazione dei derivati finanziari energetici, nonché i meccanismi di determinazione dei prezzi dei vari derivati. Successivamente, si riprendono i modelli economici già esistenti relativi alla valutazione dei derivati su commodities, tra cui il modello del cost of carry, il principio di non arbitraggio, la teoria dello stoccaggio e l'effetto della stagionalità etc. L'obiettivo principale di questa parte è di individuare i fattori determinanti della variazione nei prezzi dei futures energetici. La parte empirica utilizza dati giornalieri di prezzi spot e futures durante il biennio 2021- 2022, integrati con dati relativi al tasso d’interesse della BCE, all’inflazione HICP Eurostat, ai fattori di mercato , e con variabili geopolitiche costruire tramite “dummy”. L’idea è di analizzare la relazione tra il prezzo spot e prezzo future attraverso il modello della regressione lineare semplice; Per non trascurare gli altri fattori meno rilevanti, viene eseguito anche un’analisi più complessa tramite il modello di regressione multipla, con cui si valuta l’effetto congiunto delle varie categorie di determinanti individuati precedentemente. Infine, con la modellizzazione della volatilità tramite Garch (1,1) si descrive il fenomeno della volatilità condizionata per entrambi gli strumenti finanziari analizzati. Detto tutto ciò, le evidenze empiriche supportano l’idea che la crisi energetica del 2022 sia stata guidata da una combinazione di fattori simultanei: tensioni geopolitiche, instabilità nelle forniture, dinamiche speculative e politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali. Ricapitolando, questa tesi offre una valutazione integrata dei mercati energetici europei durante la crisi, collegando teoria finanziaria, evidenze di mercato e analisi econometrica, e contribuisce alla comprensione delle vulnerabilità strutturali del sistema energetico europeo e del ruolo dei derivati come strumenti di copertura e come amplificatori di volatilità in periodi di stress.
La formazione dei prezzi delle commodity energetiche in condizioni di crisi: evidenze dalla crisi del 2022
ZHOU, FELICE
2024/2025
Abstract
La crisi energetica europea del 2022 rappresenta uno degli shock più sconvolgente del secolo, provocando turbolenze nei mercati del petrolio e del gas naturale e di conseguenza determina una grande pressione all'economia reale del mondo occidente. Questa tesi mira ad analizzare le dinamiche dei prezzi dei derivati energetici, con particolare riferimento al TTF Natural Gas e al Brent Oil, e valutare i fattori macroeconomici, geopolitici e di mercato stesso durante questa crisi. L'analisi è suddivisa in due parti: teorica ed empirica. Nella parte teorica, si introducono l'evoluzione e la struttura del mercato dei derivati finanziari, il ruolo dei centri di negoziazione dei derivati finanziari energetici, nonché i meccanismi di determinazione dei prezzi dei vari derivati. Successivamente, si riprendono i modelli economici già esistenti relativi alla valutazione dei derivati su commodities, tra cui il modello del cost of carry, il principio di non arbitraggio, la teoria dello stoccaggio e l'effetto della stagionalità etc. L'obiettivo principale di questa parte è di individuare i fattori determinanti della variazione nei prezzi dei futures energetici. La parte empirica utilizza dati giornalieri di prezzi spot e futures durante il biennio 2021- 2022, integrati con dati relativi al tasso d’interesse della BCE, all’inflazione HICP Eurostat, ai fattori di mercato , e con variabili geopolitiche costruire tramite “dummy”. L’idea è di analizzare la relazione tra il prezzo spot e prezzo future attraverso il modello della regressione lineare semplice; Per non trascurare gli altri fattori meno rilevanti, viene eseguito anche un’analisi più complessa tramite il modello di regressione multipla, con cui si valuta l’effetto congiunto delle varie categorie di determinanti individuati precedentemente. Infine, con la modellizzazione della volatilità tramite Garch (1,1) si descrive il fenomeno della volatilità condizionata per entrambi gli strumenti finanziari analizzati. Detto tutto ciò, le evidenze empiriche supportano l’idea che la crisi energetica del 2022 sia stata guidata da una combinazione di fattori simultanei: tensioni geopolitiche, instabilità nelle forniture, dinamiche speculative e politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali. Ricapitolando, questa tesi offre una valutazione integrata dei mercati energetici europei durante la crisi, collegando teoria finanziaria, evidenze di mercato e analisi econometrica, e contribuisce alla comprensione delle vulnerabilità strutturali del sistema energetico europeo e del ruolo dei derivati come strumenti di copertura e come amplificatori di volatilità in periodi di stress.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28113