La presente ricerca indaga il ruolo ricoperto dalle labializzazioni e dalle Componenti Orali Speciali (COS), elementi fonologici appartenenti al sistema grammaticale della Lingua dei Segni Italiana (LIS), all’interno dei componimenti poetici realizzati in LIS e in Visual Vernacular, tecnica artistica legata alla Cultura Sorda. È stata condotta un’analisi su un corpus di sei poesie (tre poesie in LIS, tre in Visual Vernacular). Attraverso un approccio qualitativo-descrittivo si è esaminato il ruolo delle componenti orali nella costruzione di figure retoriche, la loro interazione ritmica con gli elementi manuali cui esse sono associate, la funzionalità delle Componenti Orali Speciali nella veicolazione di emozioni e stati d’animo e l’eventuale predominanza di una delle due tipologie di componenti orali. I risultati ottenuti dall’analisi condotta rivelano un ruolo supportivo di labializzazioni e COS nella costruzione di figure retoriche come anafore ed epifore. In figure retoriche come climax ascendenti e climax discendenti, invece, le componenti orali possono sia rafforzarne la costruzione, sia provvedere autonomamente alla realizzazione di tali artifici, come nel caso delle onomatopee, nella realizzazione delle quali tali componenti sembrano ricoprire un ruolo primario. Si è inoltre riscontrata una sistematica associazione tra lo stato d’animo di tensione e le COS bocca tesa, guance gonfie, contrazione labbra e occlusione bilabiale, l’accostamento delle COS bocca aperta, bocca tesa e guance gonfie a stati d’animo di agitazione, così come le COS bocca tesa e bocca aperta sembrano veicolare il dolore. Inoltre, la gioia è espressa attraverso le COS bocca aperta e guance gonfie con rilascio d’aria a labbra strette. Da tali risultati emerge la capacità di singole COS di veicolare molteplici emozioni e stati d’animo, rivelando dunque la necessità di considerare tali elementi non in isolamento, bensì in concerto con ulteriori articolatori in grado di veicolare stati emotivi (es. occhi, sopracciglia ecc.). Inoltre, dall’analisi relativa all’interazione ritmica delle componenti orali con gli articolatori manuali, emerge una tendenza generale di queste ultime a seguire, per quanto riguarda la velocità di articolazione, le componenti manuali cui esse sono associate: tali risultati rivelano una compartecipazione di tali componenti alla costruzione dei pattern ritmici che si configurano come elemento distintivo della poesia in segni, come osservato da Klima & Bellugi (1976;1979). In conclusione, è stata osservata una generale predominanza delle Componenti Orali Speciali rispetto alle labializzazioni, prevalenza che potrebbe scaturire dallo stretto legame della poesia in segni con la Cultura Sorda, che porta i poeti e le poetesse a scegliere elementi specifici delle lingue dei segni (le COS), rispetto alle labializzazioni, elementi derivanti dal contatto con le lingue vocali. Da una comparazione tra poesie in LIS e in Visual Vernacular emerge un utilizzo maggiore di labializzazioni all’interno delle performance appartenenti alla prima tipologia, che potrebbe essere attribuito a un maggior impiego di segni lessicali all’interno del primo filone.

Il ruolo delle componenti orali nella poesia in LIS e in Visual Vernacular

BONSIGNORE, PAOLA
2024/2025

Abstract

La presente ricerca indaga il ruolo ricoperto dalle labializzazioni e dalle Componenti Orali Speciali (COS), elementi fonologici appartenenti al sistema grammaticale della Lingua dei Segni Italiana (LIS), all’interno dei componimenti poetici realizzati in LIS e in Visual Vernacular, tecnica artistica legata alla Cultura Sorda. È stata condotta un’analisi su un corpus di sei poesie (tre poesie in LIS, tre in Visual Vernacular). Attraverso un approccio qualitativo-descrittivo si è esaminato il ruolo delle componenti orali nella costruzione di figure retoriche, la loro interazione ritmica con gli elementi manuali cui esse sono associate, la funzionalità delle Componenti Orali Speciali nella veicolazione di emozioni e stati d’animo e l’eventuale predominanza di una delle due tipologie di componenti orali. I risultati ottenuti dall’analisi condotta rivelano un ruolo supportivo di labializzazioni e COS nella costruzione di figure retoriche come anafore ed epifore. In figure retoriche come climax ascendenti e climax discendenti, invece, le componenti orali possono sia rafforzarne la costruzione, sia provvedere autonomamente alla realizzazione di tali artifici, come nel caso delle onomatopee, nella realizzazione delle quali tali componenti sembrano ricoprire un ruolo primario. Si è inoltre riscontrata una sistematica associazione tra lo stato d’animo di tensione e le COS bocca tesa, guance gonfie, contrazione labbra e occlusione bilabiale, l’accostamento delle COS bocca aperta, bocca tesa e guance gonfie a stati d’animo di agitazione, così come le COS bocca tesa e bocca aperta sembrano veicolare il dolore. Inoltre, la gioia è espressa attraverso le COS bocca aperta e guance gonfie con rilascio d’aria a labbra strette. Da tali risultati emerge la capacità di singole COS di veicolare molteplici emozioni e stati d’animo, rivelando dunque la necessità di considerare tali elementi non in isolamento, bensì in concerto con ulteriori articolatori in grado di veicolare stati emotivi (es. occhi, sopracciglia ecc.). Inoltre, dall’analisi relativa all’interazione ritmica delle componenti orali con gli articolatori manuali, emerge una tendenza generale di queste ultime a seguire, per quanto riguarda la velocità di articolazione, le componenti manuali cui esse sono associate: tali risultati rivelano una compartecipazione di tali componenti alla costruzione dei pattern ritmici che si configurano come elemento distintivo della poesia in segni, come osservato da Klima & Bellugi (1976;1979). In conclusione, è stata osservata una generale predominanza delle Componenti Orali Speciali rispetto alle labializzazioni, prevalenza che potrebbe scaturire dallo stretto legame della poesia in segni con la Cultura Sorda, che porta i poeti e le poetesse a scegliere elementi specifici delle lingue dei segni (le COS), rispetto alle labializzazioni, elementi derivanti dal contatto con le lingue vocali. Da una comparazione tra poesie in LIS e in Visual Vernacular emerge un utilizzo maggiore di labializzazioni all’interno delle performance appartenenti alla prima tipologia, che potrebbe essere attribuito a un maggior impiego di segni lessicali all’interno del primo filone.
2024
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