A seguito alla frattura diplomatica con la Cina avvenuta tra il 2010 e il 2012, incentrata sulla disputa territoriale delle isole Senkaku/Diaoyu, il Giappone ha intrapreso un significativo processo di revisione della propria politica di sicurezza. Nonostante la controversia fosse infatti stata accantonata nel 1972 con la normalizzazione delle relazioni bilaterali, questa ha gradualmente riacquistato rilevanza, alimentando nuove tensioni tra i due paesi. L’elaborato, facendo ricorso alla prospettiva costruttivista e alla teoria della securitizzazione, analizza l’evoluzione della postura di sicurezza giapponese dopo la crisi delle isole Senkaku/Diaoyu, con particolare attenzione al quadriennio 2021-2024, anni del governo di Kishida Fumio. Tramite l’analisi dei documenti strategici prodotti durante il periodo in esame – tra cui la Strategia di Sicurezza Nazionale, la Strategia di Difesa Nazionale, il Programma di Potenziamento della Difesa e i Libri Bianchi sulla difesa – unitamente alle dichiarazioni dei principali attori politici, la ricerca si propone di esplorare il ruolo della controversia territoriale nell’evoluzione della dottrina difensiva del Giappone, precedentemente definita dal pacifismo costituzionale del secondo dopoguerra, e nella conseguente rielaborazione dell’identità nazionale giapponese. In parallelo si analizzerà come la disputa abbia favorito il processo di securitizzazione della Cina e alimentato la sua percezione come minaccia.

Securitizzare la Cina: la disputa delle isole Senkaku/Diaoyu e l’evoluzione della politica di sicurezza del Giappone durante l’amministrazione Kishida

DRAGO, SARA
2024/2025

Abstract

A seguito alla frattura diplomatica con la Cina avvenuta tra il 2010 e il 2012, incentrata sulla disputa territoriale delle isole Senkaku/Diaoyu, il Giappone ha intrapreso un significativo processo di revisione della propria politica di sicurezza. Nonostante la controversia fosse infatti stata accantonata nel 1972 con la normalizzazione delle relazioni bilaterali, questa ha gradualmente riacquistato rilevanza, alimentando nuove tensioni tra i due paesi. L’elaborato, facendo ricorso alla prospettiva costruttivista e alla teoria della securitizzazione, analizza l’evoluzione della postura di sicurezza giapponese dopo la crisi delle isole Senkaku/Diaoyu, con particolare attenzione al quadriennio 2021-2024, anni del governo di Kishida Fumio. Tramite l’analisi dei documenti strategici prodotti durante il periodo in esame – tra cui la Strategia di Sicurezza Nazionale, la Strategia di Difesa Nazionale, il Programma di Potenziamento della Difesa e i Libri Bianchi sulla difesa – unitamente alle dichiarazioni dei principali attori politici, la ricerca si propone di esplorare il ruolo della controversia territoriale nell’evoluzione della dottrina difensiva del Giappone, precedentemente definita dal pacifismo costituzionale del secondo dopoguerra, e nella conseguente rielaborazione dell’identità nazionale giapponese. In parallelo si analizzerà come la disputa abbia favorito il processo di securitizzazione della Cina e alimentato la sua percezione come minaccia.
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