Questo elaborato ripercorre lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Giappone con uno sguardo storico, sociologico e giuridico, mettendo al centro le tensioni tra slancio innovativo e abitudini ancora profondamente analogiche. Nel primo capitolo sono state ricostruite le principali tappe dell’IA dal dopoguerra a oggi e la posizione del Giappone nel mercato globale, collegando questo percorso alle radici culturali shintoiste, agli immaginari costruiti da media e cultura pop e alle diverse forme di “intimità” che si sono create nel tempo tra esseri umani e sistemi artificiali. Il secondo capitolo esamina la relazione non lineare tra digitalizzazione e adozione dell’IA e il suo utilizzo nei principali settori pubblici e privati quali sanità, intrattenimento, retail, prevenzione dei disastri naturali, mobilità e difesa nazionale. Il terzo e ultimo capitolo affronta le questioni etiche legate alla privacy e all’“IA invisibile”, discutendo il caso Misora Hibari e il quadro normativo giapponese. La parte finale presenta una ricerca condotta presso la Chukyo University (Nagoya) tra studenti e docenti cercando di indagare come l’intelligenza artificiale venga percepita nel contesto educativo, quali timori e aspettative susciti e come influenzi pratiche di studio e valutazione didattica da parte dei docenti.
L’intelligenza artificiale in Giappone: un equilibrio fragile tra immaginario culturale e questioni etiche contemporanee
ERCOLI, CLIZIA
2024/2025
Abstract
Questo elaborato ripercorre lo sviluppo dell’intelligenza artificiale in Giappone con uno sguardo storico, sociologico e giuridico, mettendo al centro le tensioni tra slancio innovativo e abitudini ancora profondamente analogiche. Nel primo capitolo sono state ricostruite le principali tappe dell’IA dal dopoguerra a oggi e la posizione del Giappone nel mercato globale, collegando questo percorso alle radici culturali shintoiste, agli immaginari costruiti da media e cultura pop e alle diverse forme di “intimità” che si sono create nel tempo tra esseri umani e sistemi artificiali. Il secondo capitolo esamina la relazione non lineare tra digitalizzazione e adozione dell’IA e il suo utilizzo nei principali settori pubblici e privati quali sanità, intrattenimento, retail, prevenzione dei disastri naturali, mobilità e difesa nazionale. Il terzo e ultimo capitolo affronta le questioni etiche legate alla privacy e all’“IA invisibile”, discutendo il caso Misora Hibari e il quadro normativo giapponese. La parte finale presenta una ricerca condotta presso la Chukyo University (Nagoya) tra studenti e docenti cercando di indagare come l’intelligenza artificiale venga percepita nel contesto educativo, quali timori e aspettative susciti e come influenzi pratiche di studio e valutazione didattica da parte dei docenti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/28084