Negli ultimi decenni, l'integrazione delle tecnologie digitali ha ridefinito il festival contemporaneo nei suoi elementi costitutivi: i linguaggi artistici, le strutture organizzative e le modalità con cui il pubblico entra in relazione con l'evento. La presente tesi analizza tale trasformazione, seguendone gli effetti sul piano estetico, gestionale ed economico. A partire da una ricostruzione storica del festival come forma simbolica e comunitaria, il lavoro esamina come la digitalizzazione abbia ridefinito le condizioni di accesso e introdotto nuove configurazioni in cui tecnologia e spazio fisico si intrecciano. Festival di cultura digitale come Digitalmeet, We Make Future, Smart Life Festival, KIKK, ADAF e Transmediale sono richiamati come riferimenti esemplificativi delle diverse declinazioni che tale formato assume nel panorama contemporaneo. Il secondo capitolo approfondisce le estetiche e le forme esperienziali dei festival di cultura digitale, con particolare attenzione alla trasformazione del ruolo dello spettatore nelle performance mediali. Attraverso i concetti di intermedialità e di ambiente sensibile, si indaga come i dispositivi digitali configurino spazi di partecipazione caratterizzati da immersione e interattività. La nozione di drammaturgia dei dati apre una riflessione sulle forme emergenti di narrazione urbana generate dalla mediatizzazione dello spazio pubblico. Il terzo capitolo affronta la dimensione organizzativa ed economico-gestionale dei festival di cultura digitale, esaminando strumenti di project management, strategie di finanziamento misto e dinamiche di gestione degli stakeholder. L'analisi evidenzia le tensioni tra complessità operativa, vincoli di budget e missione culturale, mostrando come la sostenibilità economica richieda una negoziazione continua tra le diverse componenti che concorrono alla produzione dell’evento. L’elaborato si chiude con un capitolo dedicato al caso studio di Videocittà Festival a Roma, di cui vengono ricostruite le origini, la missione identitaria e la struttura organizzativa, con particolare attenzione all'uso dello spazio industriale del Gazometro come palcoscenico urbano. L'analisi dei bilanci societari, delle strategie di finanziamento e del sistema di partnership affianca la ricostruzione curatoriale, offrendo una lettura del modello produttivo che sostiene il festival, edizione dopo edizione.
I modelli di Festival contemporaneo tra sperimentazione artistica e rigenerazione urbana. Il caso Videocittà
DI PLACIDO, SONIA
2024/2025
Abstract
Negli ultimi decenni, l'integrazione delle tecnologie digitali ha ridefinito il festival contemporaneo nei suoi elementi costitutivi: i linguaggi artistici, le strutture organizzative e le modalità con cui il pubblico entra in relazione con l'evento. La presente tesi analizza tale trasformazione, seguendone gli effetti sul piano estetico, gestionale ed economico. A partire da una ricostruzione storica del festival come forma simbolica e comunitaria, il lavoro esamina come la digitalizzazione abbia ridefinito le condizioni di accesso e introdotto nuove configurazioni in cui tecnologia e spazio fisico si intrecciano. Festival di cultura digitale come Digitalmeet, We Make Future, Smart Life Festival, KIKK, ADAF e Transmediale sono richiamati come riferimenti esemplificativi delle diverse declinazioni che tale formato assume nel panorama contemporaneo. Il secondo capitolo approfondisce le estetiche e le forme esperienziali dei festival di cultura digitale, con particolare attenzione alla trasformazione del ruolo dello spettatore nelle performance mediali. Attraverso i concetti di intermedialità e di ambiente sensibile, si indaga come i dispositivi digitali configurino spazi di partecipazione caratterizzati da immersione e interattività. La nozione di drammaturgia dei dati apre una riflessione sulle forme emergenti di narrazione urbana generate dalla mediatizzazione dello spazio pubblico. Il terzo capitolo affronta la dimensione organizzativa ed economico-gestionale dei festival di cultura digitale, esaminando strumenti di project management, strategie di finanziamento misto e dinamiche di gestione degli stakeholder. L'analisi evidenzia le tensioni tra complessità operativa, vincoli di budget e missione culturale, mostrando come la sostenibilità economica richieda una negoziazione continua tra le diverse componenti che concorrono alla produzione dell’evento. L’elaborato si chiude con un capitolo dedicato al caso studio di Videocittà Festival a Roma, di cui vengono ricostruite le origini, la missione identitaria e la struttura organizzativa, con particolare attenzione all'uso dello spazio industriale del Gazometro come palcoscenico urbano. L'analisi dei bilanci societari, delle strategie di finanziamento e del sistema di partnership affianca la ricostruzione curatoriale, offrendo una lettura del modello produttivo che sostiene il festival, edizione dopo edizione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27967