In un panorama economico saturato dall'offerta, in cui i processi innovativi e le politiche di prezzo divengono facilmente replicabili, la memoria storica aziendale emerge come unica risorsa realmente distintiva. La presente tesi analizza l’evoluzione dei musei d’impresa, interpretandoli non come semplici luoghi conservativi, ma come sofisticati strumenti di Heritage Marketing capaci di consolidare il legame di fiducia con il consumatore. L’analisi si sviluppa a partire dai fondamenti dell’economia comportamentale, esplorando come il "Sistema Duale" di Kahneman e i principali bias cognitivi influenzino le decisioni degli individui. Il fulcro del lavoro risiede nell’applicazione di queste teorie alla progettazione degli spazi espositivi, indagando come quest'ultima possa agire sui processi mentali del visitatore: attraverso il concetto di "fluidità cognitiva", si esamina come una narrazione chiara e una strutturazione coerente del percorso possano prevenire la museum fatigue, migliorando il ricordo del brand. Il museo diventa così un’architettura delle scelte dove ogni elemento, dal framing delle informazioni all’uso di nudges (spinte gentili), è studiato per orientare l’attenzione senza forzature. Vengono analizzati una serie di casi esemplificativi di come la sinergia tra psicologia cognitiva e design trasformi la visita in un’esperienza sensoriale ed emotiva, capace di convertire l’eredità storica in un potente vantaggio competitivo e in una brand experience duratura.

Brand Experience: l’economia comportamentale tra design espositivo e percezione del consumatore nei musei d’impresa

ARISI, CHIARA
2024/2025

Abstract

In un panorama economico saturato dall'offerta, in cui i processi innovativi e le politiche di prezzo divengono facilmente replicabili, la memoria storica aziendale emerge come unica risorsa realmente distintiva. La presente tesi analizza l’evoluzione dei musei d’impresa, interpretandoli non come semplici luoghi conservativi, ma come sofisticati strumenti di Heritage Marketing capaci di consolidare il legame di fiducia con il consumatore. L’analisi si sviluppa a partire dai fondamenti dell’economia comportamentale, esplorando come il "Sistema Duale" di Kahneman e i principali bias cognitivi influenzino le decisioni degli individui. Il fulcro del lavoro risiede nell’applicazione di queste teorie alla progettazione degli spazi espositivi, indagando come quest'ultima possa agire sui processi mentali del visitatore: attraverso il concetto di "fluidità cognitiva", si esamina come una narrazione chiara e una strutturazione coerente del percorso possano prevenire la museum fatigue, migliorando il ricordo del brand. Il museo diventa così un’architettura delle scelte dove ogni elemento, dal framing delle informazioni all’uso di nudges (spinte gentili), è studiato per orientare l’attenzione senza forzature. Vengono analizzati una serie di casi esemplificativi di come la sinergia tra psicologia cognitiva e design trasformi la visita in un’esperienza sensoriale ed emotiva, capace di convertire l’eredità storica in un potente vantaggio competitivo e in una brand experience duratura.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Arisi Chiara_TESI.pdf

accesso aperto

Dimensione 3.23 MB
Formato Adobe PDF
3.23 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/27964