Questo elaborato si presenta come un’analisi critica delle proteste in Serbia contro la corruzione scoppiate a novembre 2024 in seguito alla tragedia della stazione ferroviaria di Novi Sad. Il fenomeno delle proteste viene inquadrato come la culminazione e l’insieme di tutte le manifestazioni di dissenso verificatesi in Serbia nell’ultimo decennio. A livello di idee, le proteste avviate dagli studenti vengono reputate parte di un movimento più ampio di creazione di spazi alternativi di politica nella penisola balcanica, nato già nel 2009 con l’occupazione della Facoltà di Filosofia di Zagabria. Attraverso una cronologia ragionata e un’analisi degli eventi principali, prestando particolare attenzione alle strategie impiegate dai manifestanti, così come alle risposte del governo, al lettore e alla lettrice viene offerta una panoramica chiara delle proteste nel loro svilupparsi. Diversi sono i riferimenti alle manifestazioni contro il regime di Milošević del 1996-1997, le quali permettono di gettare luce sulle attuali, che ideologicamente ne sono eredi. Parte fondamentale di questo elaborato è l'accento posto sugli studenti, ovvero i protagonisti di questo fenomeno, le cui voci sono riportate attraverso un lavoro qualitativo di interviste. Per ultimo, viene offerto un bilancio delle prospettive future in Serbia e della loro eredità in questo momento storico.
Belgrado è di nuovo il mondo: un’analisi delle proteste del 2024-2025 contro la corruzione in Serbia
GATTI, DARIO
2024/2025
Abstract
Questo elaborato si presenta come un’analisi critica delle proteste in Serbia contro la corruzione scoppiate a novembre 2024 in seguito alla tragedia della stazione ferroviaria di Novi Sad. Il fenomeno delle proteste viene inquadrato come la culminazione e l’insieme di tutte le manifestazioni di dissenso verificatesi in Serbia nell’ultimo decennio. A livello di idee, le proteste avviate dagli studenti vengono reputate parte di un movimento più ampio di creazione di spazi alternativi di politica nella penisola balcanica, nato già nel 2009 con l’occupazione della Facoltà di Filosofia di Zagabria. Attraverso una cronologia ragionata e un’analisi degli eventi principali, prestando particolare attenzione alle strategie impiegate dai manifestanti, così come alle risposte del governo, al lettore e alla lettrice viene offerta una panoramica chiara delle proteste nel loro svilupparsi. Diversi sono i riferimenti alle manifestazioni contro il regime di Milošević del 1996-1997, le quali permettono di gettare luce sulle attuali, che ideologicamente ne sono eredi. Parte fondamentale di questo elaborato è l'accento posto sugli studenti, ovvero i protagonisti di questo fenomeno, le cui voci sono riportate attraverso un lavoro qualitativo di interviste. Per ultimo, viene offerto un bilancio delle prospettive future in Serbia e della loro eredità in questo momento storico.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27881