La presente tesi si concentra sull'opera poetica in lingua greca di Tito Prospero Martinengo, monaco bresciano vissuto nel XVI sec. Autore di due raccolte di poesie latine, la Theotocodia (1583 e 1589) e i Pia quaedam poemata (1590), ma soprattutto dei Ποιήματα διάφορα, una raccolta di poesie greche edita nel 1582 e nel 1590, Martinengo si distingue per la sua conoscenza approfondita della lingua greca in un’Italia che, superata la stagione umanistica, vedeva ormai il primato negli studi ellenici passare ai paesi protestanti del Nord Europa. Nonostante l’importanza di Martinengo, la sua produzione greca è rimasta in gran parte inesplorata. Il lavoro mira dunque a colmare in parte tale lacuna, proponendo un inquadramento biografico aggiornato, che inserisce l’autore nel contesto politico e culturale del suo tempo, in particolare interpretando la sua produzione poetica come un'espressione di quel movimento promosso da papa Gregorio XII e volto al recupero del greco in chiave anti protestante. La tesi propone poi un confronto tra le due edizioni dei Ποιήματα διάφορα che ne illustri somiglianze e divergenze e, soprattutto, l'edizione critica di alcuni componimenti, che sono stati trascritti, tradotti e commentati, con una particolare attenzione al vasto panorama di fonti letterarie impiegate da Martinengo. L'analisi filologica e metrica dimostra la capacità di Martinengo di fondere la tradizione poetica classica e tardoantica, in una sintesi che coniuga cultura classica e fede cristiana. Attraverso una sapiente varietà lessicale e un altrettanto consapevole uso della metrica, l'autore trasforma i temi biblici in esercizio di erudizione e devozione, configurandosi come un esponente assai significativo della produzione poetica in lingua greca del Cinquecento italiano.
Tito Prospero Martinengo e i Ποιήματα διάφορα. Edizione critica, traduzione e commento di alcuni componimenti in lingua greca.
CASSOL, ELENA MARIA
2024/2025
Abstract
La presente tesi si concentra sull'opera poetica in lingua greca di Tito Prospero Martinengo, monaco bresciano vissuto nel XVI sec. Autore di due raccolte di poesie latine, la Theotocodia (1583 e 1589) e i Pia quaedam poemata (1590), ma soprattutto dei Ποιήματα διάφορα, una raccolta di poesie greche edita nel 1582 e nel 1590, Martinengo si distingue per la sua conoscenza approfondita della lingua greca in un’Italia che, superata la stagione umanistica, vedeva ormai il primato negli studi ellenici passare ai paesi protestanti del Nord Europa. Nonostante l’importanza di Martinengo, la sua produzione greca è rimasta in gran parte inesplorata. Il lavoro mira dunque a colmare in parte tale lacuna, proponendo un inquadramento biografico aggiornato, che inserisce l’autore nel contesto politico e culturale del suo tempo, in particolare interpretando la sua produzione poetica come un'espressione di quel movimento promosso da papa Gregorio XII e volto al recupero del greco in chiave anti protestante. La tesi propone poi un confronto tra le due edizioni dei Ποιήματα διάφορα che ne illustri somiglianze e divergenze e, soprattutto, l'edizione critica di alcuni componimenti, che sono stati trascritti, tradotti e commentati, con una particolare attenzione al vasto panorama di fonti letterarie impiegate da Martinengo. L'analisi filologica e metrica dimostra la capacità di Martinengo di fondere la tradizione poetica classica e tardoantica, in una sintesi che coniuga cultura classica e fede cristiana. Attraverso una sapiente varietà lessicale e un altrettanto consapevole uso della metrica, l'autore trasforma i temi biblici in esercizio di erudizione e devozione, configurandosi come un esponente assai significativo della produzione poetica in lingua greca del Cinquecento italiano.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27873