L’elaborato analizza il valore degli ecosistemi startup attraverso un confronto tra dieci paesi, al fine di comprenderne i meccanismi di funzionamento e trarre implicazioni per il caso italiano. Dopo aver definito l'ecosistema imprenditoriale, la start-up tecnologica e gli attori chiave, la tesi costruisce un modello comparativo multidimensionale che distingue tra capitale finanziario, capitale umano e conoscenza, istituzioni e contesto macroeconomico, mercati e apertura internazionale, cultura imprenditoriale e performance complessive. Questo framework, basato su indicatori internazionali omogenei e su tre livelli di sintesi, viene applicato per mappare le differenti configurazioni ecosistemiche, evidenziando la presenza di ecosistemi leader, avanzati in transizione ed emergenti. La Silicon Valley è analizzata come ecosistema frontiera, in cui la combinazione di capitale di rischio profondo, talenti altamente qualificati, forte concentrazione di conoscenza, mercati globali, istituzioni favorevoli e cultura pro‑rischio genera performance eccezionali, difficilmente replicabili ma in parte adattabili. Nel quadro comparato, l’Italia emerge come ecosistema avanzato ma ancora in transizione: mostra vicinanza ai benchmark per base industriale, capitale umano e attenzione alla sostenibilità, ma presenta colli di bottiglia in termini di profondità del capitale di rischio, trasferimento tecnologico, efficienza istituzionale e cultura imprenditoriale. La tesi conclude che la performance ecosistemica dipende dalla coerenza tra istituzioni, mercati e cultura, e propone traiettorie di policy e di governance per rafforzare l’ecosistema italiano, sottolineando l’assenza di un modello unico ideale e i margini di adattamento di buone pratiche internazionali.
Il valore dell’ecosistema startup: un’analisi comparativa internazionale Un framework metodologico per la valutazione della maturità ecosistemica
GIANNI, SILVIA
2024/2025
Abstract
L’elaborato analizza il valore degli ecosistemi startup attraverso un confronto tra dieci paesi, al fine di comprenderne i meccanismi di funzionamento e trarre implicazioni per il caso italiano. Dopo aver definito l'ecosistema imprenditoriale, la start-up tecnologica e gli attori chiave, la tesi costruisce un modello comparativo multidimensionale che distingue tra capitale finanziario, capitale umano e conoscenza, istituzioni e contesto macroeconomico, mercati e apertura internazionale, cultura imprenditoriale e performance complessive. Questo framework, basato su indicatori internazionali omogenei e su tre livelli di sintesi, viene applicato per mappare le differenti configurazioni ecosistemiche, evidenziando la presenza di ecosistemi leader, avanzati in transizione ed emergenti. La Silicon Valley è analizzata come ecosistema frontiera, in cui la combinazione di capitale di rischio profondo, talenti altamente qualificati, forte concentrazione di conoscenza, mercati globali, istituzioni favorevoli e cultura pro‑rischio genera performance eccezionali, difficilmente replicabili ma in parte adattabili. Nel quadro comparato, l’Italia emerge come ecosistema avanzato ma ancora in transizione: mostra vicinanza ai benchmark per base industriale, capitale umano e attenzione alla sostenibilità, ma presenta colli di bottiglia in termini di profondità del capitale di rischio, trasferimento tecnologico, efficienza istituzionale e cultura imprenditoriale. La tesi conclude che la performance ecosistemica dipende dalla coerenza tra istituzioni, mercati e cultura, e propone traiettorie di policy e di governance per rafforzare l’ecosistema italiano, sottolineando l’assenza di un modello unico ideale e i margini di adattamento di buone pratiche internazionali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27867