Il presente lavoro si propone di esplorare, in chiave multidisciplinare e con un approccio critico e integrato, il ruolo della donna nel sistema finanziario contemporaneo, evidenziando i principali nodi tematici legati alla propensione al rischio, alla leadership aziendale e al contributo femminile nella transizione verso modelli di finanza più sostenibili, etici e inclusivi. In un contesto economico in continua trasformazione, caratterizzato da crescenti sfide sociali, ambientali e culturali, la partecipazione delle donne alla vita finanziaria e aziendale appare non solo opportuna, ma necessaria per ridefinire le logiche di potere, investimento e sviluppo. La tesi affronta inizialmente il tema della formazione e della competenza finanziaria, mettendo in evidenza come il successo nelle scelte di investimento e nella carriera aziendale non possa derivare da una sola componente – teorica o pratica – ma dall’integrazione costante tra conoscenza, esperienza e consapevolezza critica. In questa prospettiva, si sottolinea l'importanza di un approccio formativo continuo e dinamico, che stimoli uomini e donne ad aggiornarsi, a esercitare pensiero critico e a investire nella propria crescita personale e professionale. Un secondo asse tematico riguarda la crescente rilevanza degli investimenti sostenibili e la correlazione tra genere e sensibilità verso criteri ESG (Environmental, Social, Governance). Le evidenze raccolte indicano come le donne tendano, in media, a mostrare una maggiore propensione rispetto agli uomini verso scelte finanziarie attente all’impatto ambientale e sociale. Tale attitudine non solo riflette un diverso orientamento valoriale, ma rappresenta anche un’opportunità di trasformazione sistemica: con l’aumento della partecipazione femminile ai mercati finanziari e ai processi decisionali, si intravede la possibilità di orientare il sistema economico verso pratiche più etiche e inclusive. In questo contesto, l’alfabetizzazione finanziaria delle nuove generazioni di donne assume un ruolo strategico, contribuendo a plasmare una finanza sempre più consapevole e responsabile. Il terzo nucleo di analisi è incentrato sulla leadership femminile all’interno delle organizzazioni, con particolare attenzione alle dinamiche relazionali tra donne senior e junior. Nonostante i progressi registrati in termini di accesso ai ruoli apicali, persistono criticità rilevanti legate alla mancanza di solidarietà, alla competizione interna e all’assenza di vere reti di empowerment femminile. Per superare tali ostacoli, il lavoro propone tre direttrici operative: la promozione di una cultura organizzativa orientata alla leadership inclusiva e trasformazionale; la diffusione di programmi strutturati di mentoring e sponsorship tra donne; e l’introduzione di strumenti di misurazione, rendicontazione e responsabilità organizzativa in merito agli obiettivi di equità e inclusione. In conclusione, la tesi ambisce a offrire un contributo originale alla comprensione delle relazioni tra genere, finanza e potere, mettendo in luce non solo le persistenti disparità, ma anche il potenziale trasformativo derivante da una maggiore partecipazione femminile. Il messaggio che emerge è duplice: da un lato, la necessità per le organizzazioni di creare contesti professionali equi, accessibili e orientati alla valorizzazione della diversità; dall’altro, un appello diretto alle donne affinché investano su sé stesse, acquisiscano competenze, si sostengano reciprocamente e rivendichino con determinazione il proprio ruolo nei luoghi della finanza e della governance economica. Solo attraverso un impegno collettivo, informato e responsabile sarà possibile costruire un sistema finanziario ed economico più equo, resiliente e rappresentativo della pluralità delle esperienze umane.

Leadership femminile e investimenti ESG: un'analisi della letteratura

MERLO, LARA
2024/2025

Abstract

Il presente lavoro si propone di esplorare, in chiave multidisciplinare e con un approccio critico e integrato, il ruolo della donna nel sistema finanziario contemporaneo, evidenziando i principali nodi tematici legati alla propensione al rischio, alla leadership aziendale e al contributo femminile nella transizione verso modelli di finanza più sostenibili, etici e inclusivi. In un contesto economico in continua trasformazione, caratterizzato da crescenti sfide sociali, ambientali e culturali, la partecipazione delle donne alla vita finanziaria e aziendale appare non solo opportuna, ma necessaria per ridefinire le logiche di potere, investimento e sviluppo. La tesi affronta inizialmente il tema della formazione e della competenza finanziaria, mettendo in evidenza come il successo nelle scelte di investimento e nella carriera aziendale non possa derivare da una sola componente – teorica o pratica – ma dall’integrazione costante tra conoscenza, esperienza e consapevolezza critica. In questa prospettiva, si sottolinea l'importanza di un approccio formativo continuo e dinamico, che stimoli uomini e donne ad aggiornarsi, a esercitare pensiero critico e a investire nella propria crescita personale e professionale. Un secondo asse tematico riguarda la crescente rilevanza degli investimenti sostenibili e la correlazione tra genere e sensibilità verso criteri ESG (Environmental, Social, Governance). Le evidenze raccolte indicano come le donne tendano, in media, a mostrare una maggiore propensione rispetto agli uomini verso scelte finanziarie attente all’impatto ambientale e sociale. Tale attitudine non solo riflette un diverso orientamento valoriale, ma rappresenta anche un’opportunità di trasformazione sistemica: con l’aumento della partecipazione femminile ai mercati finanziari e ai processi decisionali, si intravede la possibilità di orientare il sistema economico verso pratiche più etiche e inclusive. In questo contesto, l’alfabetizzazione finanziaria delle nuove generazioni di donne assume un ruolo strategico, contribuendo a plasmare una finanza sempre più consapevole e responsabile. Il terzo nucleo di analisi è incentrato sulla leadership femminile all’interno delle organizzazioni, con particolare attenzione alle dinamiche relazionali tra donne senior e junior. Nonostante i progressi registrati in termini di accesso ai ruoli apicali, persistono criticità rilevanti legate alla mancanza di solidarietà, alla competizione interna e all’assenza di vere reti di empowerment femminile. Per superare tali ostacoli, il lavoro propone tre direttrici operative: la promozione di una cultura organizzativa orientata alla leadership inclusiva e trasformazionale; la diffusione di programmi strutturati di mentoring e sponsorship tra donne; e l’introduzione di strumenti di misurazione, rendicontazione e responsabilità organizzativa in merito agli obiettivi di equità e inclusione. In conclusione, la tesi ambisce a offrire un contributo originale alla comprensione delle relazioni tra genere, finanza e potere, mettendo in luce non solo le persistenti disparità, ma anche il potenziale trasformativo derivante da una maggiore partecipazione femminile. Il messaggio che emerge è duplice: da un lato, la necessità per le organizzazioni di creare contesti professionali equi, accessibili e orientati alla valorizzazione della diversità; dall’altro, un appello diretto alle donne affinché investano su sé stesse, acquisiscano competenze, si sostengano reciprocamente e rivendichino con determinazione il proprio ruolo nei luoghi della finanza e della governance economica. Solo attraverso un impegno collettivo, informato e responsabile sarà possibile costruire un sistema finanziario ed economico più equo, resiliente e rappresentativo della pluralità delle esperienze umane.
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