This study investigates the maintenance of heritage languages (HLs) and the social construction of linguistic identity among second-generation adult immigrants in two Italian regions with contrasting sociolinguistic landscapes and institutional language policies: Valle d’Aosta and Veneto. Grounded in sociolinguistic and bilingualism research (Grosjean, 2008; Goglia, 2022; Montrul, 2016; Polinsky, 2018; Rothman, 2009), the study explores how family language practices, regional educational policies and school practices contribute to the development or marginalisation of multilingualism, and how this affects HL use and self-perceived linguistic legitimacy. Valle d’Aosta, which has institutionalized Italian French bilingualism, offers a linguistically legitimizing environment where pluralistic educational policies may favor the visibility and value of HLs (Barbé, 2003). Veneto, by contrast, operates within a monolingual institutional model, despite a strong dialectal tradition and growing linguistic diversity due to immigration. This regional contrast enables a comparative analysis of how different sociolinguistic ecologies and educational policies shape HL maintenance and identity negotiation. A qualitative approach is used, with semi-structured interviews that incorporate linguistic silhouette tasks to analyze the perceived value of participants’ HL in different domains (Busch, 2012; Cognini, 2014). Qualitative data will be analysed thematically to detect recurring patterns in participants' narratives.

Questo studio indaga il mantenimento delle lingue ereditarie (HL) e la costruzione sociale dell’identità linguistica tra immigrati adulti di seconda generazione in due regioni italiane con paesaggi sociolinguistici e politiche linguistiche istituzionali contrastanti: Valle d’Aosta e Veneto. Radicato nella ricerca sociolinguistica e sul bilinguismo (Grosjean, 2008; Goglia, 2022; Montrul, 2016; Polinsky, 2018; Rothman, 2009), lo studio esplora come le pratiche linguistiche familiari, le politiche educative regionali e le pratiche scolastiche contribuiscano allo sviluppo o alla marginalizzazione del multilinguismo, e come ciò influenzi l’uso della HL e la legittimità linguistica auto-percepita. La Valle d’Aosta, che ha istituzionalizzato il bilinguismo italiano-francese, offre un ambiente linguisticamente legittimante in cui politiche educative pluralistiche possono favorire la visibilità e il valore delle HL (Barbé, 2003). Il Veneto, al contrario, opera all’interno di un modello istituzionale monolingue, nonostante una forte tradizione dialettale e una crescente diversità linguistica dovuta all’immigrazione. Questo contrasto regionale permette un’analisi comparativa di come diverse ecologie sociolinguistiche e politiche educative plasmino il mantenimento della HL e la negoziazione identitaria. Un approccio qualitativo viene utilizzato, con interviste semi-strutturate che incorporano compiti di silhouette linguistica per analizzare il valore percepito della HL dei partecipanti in diversi domini (Busch, 2012; Cognini, 2014). I dati qualitativi saranno analizzati tematicamente per individuare schemi ricorrenti nelle narrazioni dei partecipanti.

Didattica plurilingue e lingue d’eredità nella scuola italiana: il caso degli studenti con background migratorio in Valle d’Aosta e Veneto

ISMAIL, DANIELA
2024/2025

Abstract

This study investigates the maintenance of heritage languages (HLs) and the social construction of linguistic identity among second-generation adult immigrants in two Italian regions with contrasting sociolinguistic landscapes and institutional language policies: Valle d’Aosta and Veneto. Grounded in sociolinguistic and bilingualism research (Grosjean, 2008; Goglia, 2022; Montrul, 2016; Polinsky, 2018; Rothman, 2009), the study explores how family language practices, regional educational policies and school practices contribute to the development or marginalisation of multilingualism, and how this affects HL use and self-perceived linguistic legitimacy. Valle d’Aosta, which has institutionalized Italian French bilingualism, offers a linguistically legitimizing environment where pluralistic educational policies may favor the visibility and value of HLs (Barbé, 2003). Veneto, by contrast, operates within a monolingual institutional model, despite a strong dialectal tradition and growing linguistic diversity due to immigration. This regional contrast enables a comparative analysis of how different sociolinguistic ecologies and educational policies shape HL maintenance and identity negotiation. A qualitative approach is used, with semi-structured interviews that incorporate linguistic silhouette tasks to analyze the perceived value of participants’ HL in different domains (Busch, 2012; Cognini, 2014). Qualitative data will be analysed thematically to detect recurring patterns in participants' narratives.
2024
Questo studio indaga il mantenimento delle lingue ereditarie (HL) e la costruzione sociale dell’identità linguistica tra immigrati adulti di seconda generazione in due regioni italiane con paesaggi sociolinguistici e politiche linguistiche istituzionali contrastanti: Valle d’Aosta e Veneto. Radicato nella ricerca sociolinguistica e sul bilinguismo (Grosjean, 2008; Goglia, 2022; Montrul, 2016; Polinsky, 2018; Rothman, 2009), lo studio esplora come le pratiche linguistiche familiari, le politiche educative regionali e le pratiche scolastiche contribuiscano allo sviluppo o alla marginalizzazione del multilinguismo, e come ciò influenzi l’uso della HL e la legittimità linguistica auto-percepita. La Valle d’Aosta, che ha istituzionalizzato il bilinguismo italiano-francese, offre un ambiente linguisticamente legittimante in cui politiche educative pluralistiche possono favorire la visibilità e il valore delle HL (Barbé, 2003). Il Veneto, al contrario, opera all’interno di un modello istituzionale monolingue, nonostante una forte tradizione dialettale e una crescente diversità linguistica dovuta all’immigrazione. Questo contrasto regionale permette un’analisi comparativa di come diverse ecologie sociolinguistiche e politiche educative plasmino il mantenimento della HL e la negoziazione identitaria. Un approccio qualitativo viene utilizzato, con interviste semi-strutturate che incorporano compiti di silhouette linguistica per analizzare il valore percepito della HL dei partecipanti in diversi domini (Busch, 2012; Cognini, 2014). I dati qualitativi saranno analizzati tematicamente per individuare schemi ricorrenti nelle narrazioni dei partecipanti.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
874677-Tesi di Laurea Magistrale (1).pdf

embargo fino al 24/03/2028

Dimensione 932.28 kB
Formato Adobe PDF
932.28 kB Adobe PDF

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/27848