This work combines theoretical reflection, empirical investigation and pedagogical design to examine the role of perceptual learning styles in adult English as a foreign language (EFL) instruction within company-based one-to-one courses. The study is grounded in a glottodidactic framework that considers adult learning principles, workplace communication needs and the role of individual differences in language learning, with specific attention to perceptual learning styles as a basis for subsequent instructional choices. The empirical phase investigates the perceptual preferences of nineteen adult learners in an Italian corporate context (A2–B1 level) through the perceptual section of the Learning Style Survey (Cohen et al., 2006). Although the results indicate the presence of predominant perceptual tendencies, with some modalities more strongly represented than others, learner profiles frequently show overlapping preferences and limited differences between channels. This configuration suggests that perceptual orientations cannot be interpreted as exclusive categories and supports the need for instructional solutions that provide multiple forms of access to learning. On the basis of both the theoretical framework and the empirical findings, the thesis develops a perceptual style-informed teaching unit for the corporate one-to-one context, oriented towards workplace communication. The unit adopts a multimodal instructional architecture integrating auditory, visual and tactile–kinaesthetic channels within a structured sequence that progresses from global comprehension to analysis and guided production. Its design is conceived as structurally stable and replicable, while allowing adaptation of professional content to different learner roles and workplace contexts. The study illustrates how learner-informed evidence, interpreted within a coherent glottodidactic perspective, can guide principled instructional design and support flexible, context-sensitive language teaching in adult corporate EFL settings.

Questo lavoro integra riflessione teorica, indagine empirica e progettazione didattica per esaminare il ruolo degli stili di apprendimento percettivi nell’insegnamento dell’inglese come lingua straniera (EFL) ad adulti, in corsi individuali svolti in contesto aziendale. Lo studio si colloca all’interno di un quadro glottodidattico che tiene conto dei principi dell’apprendimento adulto, delle esigenze comunicative del mondo del lavoro e del ruolo delle differenze individuali nell’acquisizione linguistica, con particolare attenzione agli stili percettivi come base per le successive scelte progettuali. La fase empirica indaga le preferenze percettive di diciannove apprendenti adulti, inseriti in un contesto aziendale italiano (livello A2–B1), attraverso la sezione percettiva del Learning Style Survey (Cohen et al., 2006). Sebbene i risultati evidenzino la presenza di tendenze percettive prevalenti, con alcune modalità più rappresentate rispetto ad altre, i profili degli apprendenti mostrano frequentemente preferenze sovrapposte e differenze limitate tra i diversi canali. Tale configurazione suggerisce che gli orientamenti percettivi non possano essere interpretati come categorie esclusive e rafforza la necessità di soluzioni didattiche che offrano molteplici modalità di accesso all’apprendimento. Sulla base sia del quadro teorico sia dei risultati empirici, la tesi sviluppa un’unità didattica orientata agli stili percettivi per il contesto aziendale individuale, con focus sulla comunicazione professionale. L’unità adotta un’architettura didattica multimodale che integra canali uditivi, visivi e tattile-cinestetici all’interno di una sequenza strutturata che procede dalla comprensione globale all’analisi e alla produzione guidata. La progettazione è concepita come strutturalmente stabile e replicabile, pur consentendo l’adattamento dei contenuti professionali ai diversi ruoli degli apprendenti e ai differenti contesti lavorativi. Lo studio mostra come dati fondati sull’analisi dei profili degli apprendenti, interpretati entro una prospettiva glottodidattica coerente, possano orientare una progettazione didattica fondata e consapevole, sostenendo un insegnamento linguistico flessibile e sensibile al contesto nei percorsi aziendali di inglese per adulti.

Perceptual Learning Styles in Adult EFL Learning: Designing a Perceptual Style-based One-to-One Unit for Company EFL Learners

VADI, TECLA
2024/2025

Abstract

This work combines theoretical reflection, empirical investigation and pedagogical design to examine the role of perceptual learning styles in adult English as a foreign language (EFL) instruction within company-based one-to-one courses. The study is grounded in a glottodidactic framework that considers adult learning principles, workplace communication needs and the role of individual differences in language learning, with specific attention to perceptual learning styles as a basis for subsequent instructional choices. The empirical phase investigates the perceptual preferences of nineteen adult learners in an Italian corporate context (A2–B1 level) through the perceptual section of the Learning Style Survey (Cohen et al., 2006). Although the results indicate the presence of predominant perceptual tendencies, with some modalities more strongly represented than others, learner profiles frequently show overlapping preferences and limited differences between channels. This configuration suggests that perceptual orientations cannot be interpreted as exclusive categories and supports the need for instructional solutions that provide multiple forms of access to learning. On the basis of both the theoretical framework and the empirical findings, the thesis develops a perceptual style-informed teaching unit for the corporate one-to-one context, oriented towards workplace communication. The unit adopts a multimodal instructional architecture integrating auditory, visual and tactile–kinaesthetic channels within a structured sequence that progresses from global comprehension to analysis and guided production. Its design is conceived as structurally stable and replicable, while allowing adaptation of professional content to different learner roles and workplace contexts. The study illustrates how learner-informed evidence, interpreted within a coherent glottodidactic perspective, can guide principled instructional design and support flexible, context-sensitive language teaching in adult corporate EFL settings.
2024
Questo lavoro integra riflessione teorica, indagine empirica e progettazione didattica per esaminare il ruolo degli stili di apprendimento percettivi nell’insegnamento dell’inglese come lingua straniera (EFL) ad adulti, in corsi individuali svolti in contesto aziendale. Lo studio si colloca all’interno di un quadro glottodidattico che tiene conto dei principi dell’apprendimento adulto, delle esigenze comunicative del mondo del lavoro e del ruolo delle differenze individuali nell’acquisizione linguistica, con particolare attenzione agli stili percettivi come base per le successive scelte progettuali. La fase empirica indaga le preferenze percettive di diciannove apprendenti adulti, inseriti in un contesto aziendale italiano (livello A2–B1), attraverso la sezione percettiva del Learning Style Survey (Cohen et al., 2006). Sebbene i risultati evidenzino la presenza di tendenze percettive prevalenti, con alcune modalità più rappresentate rispetto ad altre, i profili degli apprendenti mostrano frequentemente preferenze sovrapposte e differenze limitate tra i diversi canali. Tale configurazione suggerisce che gli orientamenti percettivi non possano essere interpretati come categorie esclusive e rafforza la necessità di soluzioni didattiche che offrano molteplici modalità di accesso all’apprendimento. Sulla base sia del quadro teorico sia dei risultati empirici, la tesi sviluppa un’unità didattica orientata agli stili percettivi per il contesto aziendale individuale, con focus sulla comunicazione professionale. L’unità adotta un’architettura didattica multimodale che integra canali uditivi, visivi e tattile-cinestetici all’interno di una sequenza strutturata che procede dalla comprensione globale all’analisi e alla produzione guidata. La progettazione è concepita come strutturalmente stabile e replicabile, pur consentendo l’adattamento dei contenuti professionali ai diversi ruoli degli apprendenti e ai differenti contesti lavorativi. Lo studio mostra come dati fondati sull’analisi dei profili degli apprendenti, interpretati entro una prospettiva glottodidattica coerente, possano orientare una progettazione didattica fondata e consapevole, sostenendo un insegnamento linguistico flessibile e sensibile al contesto nei percorsi aziendali di inglese per adulti.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/27841