La presente ricerca esplora la consulenza filosofica come spazio riflessivo orientato alla comprensione di sé, proponendola come pratica dialogica non clinica capace di favorire crescita interiore e costruzione di significato, anche in soggetti che vivono forme di disagio psichico o esistenziale. L’obiettivo del lavoro è integrare tale pratica con le acquisizioni delle neuroscienze contemporanee, al fine di indagare i correlati neurocognitivi dei processi di consapevolezza, regolazione emotiva e autocomprensione, e valutare in che modo la consulenza filosofica possa costituire un valido supporto nei percorsi di sviluppo personale. La metodologia adottata combina un impianto teorico-pratico che unisce la riflessione filosofica – in particolare fenomenologica – alle conoscenze neuroscientifiche sulla relazione tra mente, corpo e coscienza. Sono stati impiegati tre strumenti principali: L’epochè è stata impiegata come sospensione del giudizio, al fine di creare uno spazio neutro di indagine; il dialogo maieutico di matrice socratica ha favorito l’emergere autonomo del pensiero; le spiegazioni neuroscientifiche hanno offerto un fondamento teorico ai temi emersi durante i colloqui individuali; infine, il diario filosofico è stato utilizzato come pratica metacognitiva per osservare schemi cognitivi ed emotivi ricorrenti. Il percorso sperimentale, condotto all’interno di una comunità terapeutica riabilitativa minorile, si articola in tre fasi qualitative. Una prima fase di gruppo ha integrato tecniche psicoanalitiche e consulenza filosofica supportata dagli archetipi junghiani, rivelatisi efficaci nell’esplorazione dell’identità e nei processi di individuazione. Successivamente sono state realizzate otto sedute individuali con due utenti, includendo esercizi euristici e pratiche a orientamento introspettivo per valutare l’applicabilità della metodologia in contesti di disagio. La fase conclusiva prevede l’analisi dei cambiamenti emersi nei partecipanti, con attenzione a consapevolezza di sé, regolazione emotiva e rielaborazione cognitiva. I risultati indicano che l’integrazione tra strumenti filosofici, neuroscienze e approccio archetipico può favorire un significativo processo di maturazione interiore, facilitando il riconoscimento dei propri schemi mentali ed emotivi e promuovendo una maggiore coerenza tra valori, pensiero e comportamento. La ricerca evidenzia come la consulenza filosofica, arricchita dal dialogo con le neuroscienze, possa configurarsi come un dispositivo innovativo di trasformazione personale, capace di coniugare profondità riflessiva e concretezza esperienziale.

Oltre il dualismo: un approccio integrato tra mente e cervello nella pratica della consulenza filosofica

LUCCISANO, ALICE
2024/2025

Abstract

La presente ricerca esplora la consulenza filosofica come spazio riflessivo orientato alla comprensione di sé, proponendola come pratica dialogica non clinica capace di favorire crescita interiore e costruzione di significato, anche in soggetti che vivono forme di disagio psichico o esistenziale. L’obiettivo del lavoro è integrare tale pratica con le acquisizioni delle neuroscienze contemporanee, al fine di indagare i correlati neurocognitivi dei processi di consapevolezza, regolazione emotiva e autocomprensione, e valutare in che modo la consulenza filosofica possa costituire un valido supporto nei percorsi di sviluppo personale. La metodologia adottata combina un impianto teorico-pratico che unisce la riflessione filosofica – in particolare fenomenologica – alle conoscenze neuroscientifiche sulla relazione tra mente, corpo e coscienza. Sono stati impiegati tre strumenti principali: L’epochè è stata impiegata come sospensione del giudizio, al fine di creare uno spazio neutro di indagine; il dialogo maieutico di matrice socratica ha favorito l’emergere autonomo del pensiero; le spiegazioni neuroscientifiche hanno offerto un fondamento teorico ai temi emersi durante i colloqui individuali; infine, il diario filosofico è stato utilizzato come pratica metacognitiva per osservare schemi cognitivi ed emotivi ricorrenti. Il percorso sperimentale, condotto all’interno di una comunità terapeutica riabilitativa minorile, si articola in tre fasi qualitative. Una prima fase di gruppo ha integrato tecniche psicoanalitiche e consulenza filosofica supportata dagli archetipi junghiani, rivelatisi efficaci nell’esplorazione dell’identità e nei processi di individuazione. Successivamente sono state realizzate otto sedute individuali con due utenti, includendo esercizi euristici e pratiche a orientamento introspettivo per valutare l’applicabilità della metodologia in contesti di disagio. La fase conclusiva prevede l’analisi dei cambiamenti emersi nei partecipanti, con attenzione a consapevolezza di sé, regolazione emotiva e rielaborazione cognitiva. I risultati indicano che l’integrazione tra strumenti filosofici, neuroscienze e approccio archetipico può favorire un significativo processo di maturazione interiore, facilitando il riconoscimento dei propri schemi mentali ed emotivi e promuovendo una maggiore coerenza tra valori, pensiero e comportamento. La ricerca evidenzia come la consulenza filosofica, arricchita dal dialogo con le neuroscienze, possa configurarsi come un dispositivo innovativo di trasformazione personale, capace di coniugare profondità riflessiva e concretezza esperienziale.
2024
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
TESI MAGISTRALE- Alice Luccisano--2.pdf

accesso aperto

Dimensione 5.04 MB
Formato Adobe PDF
5.04 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/27834