La tesi indaga il rapporto tra intelligenza artificiale e letteratura contemporanea, analizzando come l’IA non sia solo una tecnologia, ma un nuovo orizzonte culturale ed estetico che ridefinisce concetti come autore, creatività, originalità e responsabilità. Attraverso un percorso teorico che unisce filosofia della tecnica, studi sull’automazione e critica culturale, il lavoro esplora le narrazioni prodotte e ispirate dall’IA e il modo in cui alcuni autori, in particolare Italo Calvino, Chiara Valerio e Laura Pugno, affrontano temi quali identità, memoria, corpo, limite e immaginazione nell’epoca degli algoritmi. Una sezione è dedicata all’estetica dell’IA e ai nuovi processi creativi generativi (scrittura, arti visive, musica), interrogando la questione dell’originalità e del valore artistico nell’era del calcolo. La tesi si conclude analizzando il ruolo del letterato come figura critica e mediatrice, capace di leggere, interpretare e umanizzare i linguaggi tecnici, con uno sguardo anche alle applicazioni dell’IA nei contesti aziendali contemporanei. In appendice, interviste a professionisti completano la riflessione sul rapporto tra cultura umanistica e tecnologie digitali.

Scrivere nell'epoca dell'algoritmo: letteratura, creatività e responsabilità culturale nell'era dell'IA

TURCHETTO, LUCIA
2024/2025

Abstract

La tesi indaga il rapporto tra intelligenza artificiale e letteratura contemporanea, analizzando come l’IA non sia solo una tecnologia, ma un nuovo orizzonte culturale ed estetico che ridefinisce concetti come autore, creatività, originalità e responsabilità. Attraverso un percorso teorico che unisce filosofia della tecnica, studi sull’automazione e critica culturale, il lavoro esplora le narrazioni prodotte e ispirate dall’IA e il modo in cui alcuni autori, in particolare Italo Calvino, Chiara Valerio e Laura Pugno, affrontano temi quali identità, memoria, corpo, limite e immaginazione nell’epoca degli algoritmi. Una sezione è dedicata all’estetica dell’IA e ai nuovi processi creativi generativi (scrittura, arti visive, musica), interrogando la questione dell’originalità e del valore artistico nell’era del calcolo. La tesi si conclude analizzando il ruolo del letterato come figura critica e mediatrice, capace di leggere, interpretare e umanizzare i linguaggi tecnici, con uno sguardo anche alle applicazioni dell’IA nei contesti aziendali contemporanei. In appendice, interviste a professionisti completano la riflessione sul rapporto tra cultura umanistica e tecnologie digitali.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/27797