La tesi analizza la trasformazione che ha investito il diritto fallimentare italiano con l’introduzione del "Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza" (CCII). Il punto di partenza dell’analisi è il radicale cambio di paradigma imposto dal legislatore: il passaggio da una visione "punitiva" e statica del fallimento a una cultura della prevenzione e del risanamento. La tesi evidenzia come il fulcro di questa riforma sia il principio della continuità aziendale (going concern). In questo contesto, il lavoro approfondisce il ruolo strategico degli "adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili". Poi l'elaborato si focalizza su il Piano di Risanamento Pluriennale. L’elaborato esamina la costruzione di questi piani come sintesi di una strategia industriale credibile. Infine, la tesi adotta una prospettiva prettamente bancaria, analizzando come gli istituti di credito debbano oggi valutare le aziende alla luce delle nuove Linee Guida EBA (European Banking Authority). L’analisi mette in luce come il merito creditizio non si fondi più sulle garanzie reali o sui bilanci passati, ma sulla capacità prospettica dell’impresa di generare flussi di cassa futuri (approccio forward-looking). In conclusione, il lavoro intende dimostrare che il successo del risanamento d’impresa dipende dalla convergenza tra due mondi: quello giuridico, che offre gli strumenti di protezione (come la Composizione Negoziata o i Piani Attestati), e quello bancario, chiamato a supportare finanziariamente l’impresa sulla base di una fiducia fondata non più sulla storia, ma sulla pianificazione.
Piani di Risanamento e Continuità Aziendale nel D.lgs. 14/2019: Valutazione dei Piani Pluriennali e Indicatori di Allerta nell'Analisi del Credito Bancario.
DE PIERI, MARCO
2024/2025
Abstract
La tesi analizza la trasformazione che ha investito il diritto fallimentare italiano con l’introduzione del "Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza" (CCII). Il punto di partenza dell’analisi è il radicale cambio di paradigma imposto dal legislatore: il passaggio da una visione "punitiva" e statica del fallimento a una cultura della prevenzione e del risanamento. La tesi evidenzia come il fulcro di questa riforma sia il principio della continuità aziendale (going concern). In questo contesto, il lavoro approfondisce il ruolo strategico degli "adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili". Poi l'elaborato si focalizza su il Piano di Risanamento Pluriennale. L’elaborato esamina la costruzione di questi piani come sintesi di una strategia industriale credibile. Infine, la tesi adotta una prospettiva prettamente bancaria, analizzando come gli istituti di credito debbano oggi valutare le aziende alla luce delle nuove Linee Guida EBA (European Banking Authority). L’analisi mette in luce come il merito creditizio non si fondi più sulle garanzie reali o sui bilanci passati, ma sulla capacità prospettica dell’impresa di generare flussi di cassa futuri (approccio forward-looking). In conclusione, il lavoro intende dimostrare che il successo del risanamento d’impresa dipende dalla convergenza tra due mondi: quello giuridico, che offre gli strumenti di protezione (come la Composizione Negoziata o i Piani Attestati), e quello bancario, chiamato a supportare finanziariamente l’impresa sulla base di una fiducia fondata non più sulla storia, ma sulla pianificazione.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27749