Questo elaborato si propone di analizzare il ruolo dei membri nel caso Aum Shinrikyō. In una prima fase, vengono esaminati i loro profili al fine di ricostruirne il contesto sociale e culturale di provenienza. Successivamente, l’analisi si concentra sui fattori che hanno favorito l’adesione all’organizzazione. In particolare, vengono presi in esame sia elementi di natura esterna, come la crisi dei valori nella società giapponese contemporanea, sia aspetti individuali legati a fragilità personali e bisogni psicologici. A questi si affianca l’analisi delle strategie messe in atto da Aum, risultate particolarmente efficaci nel favorire l’ingresso nel movimento. L’ultima parte del lavoro è dedicata all’analisi delle ragioni che hanno portato i membri a scegliere se rimanere all’interno di Aum o allontanarsene dopo l’attentato alla metropolitana di Tokyo del 20 marzo 1995. Anche in questo caso, le motivazioni emergono come il risultato di una combinazione di fattori esterni, interni e personali. Tra i primi rientrano la persistente mancanza di riferimenti valoriali nella società giapponese e lo stigma sociale, che ha spesso ostacolato la reintegrazione degli ex membri. Seguono i fattori interni all’organizzazione, quali le strategie adottate per limitare le defezioni, strettamente connesse alle dottrine e alle pratiche trasmesse fin dalle prime fasi della sua formazione. Infine, vengono considerati i fattori personali, tra cui l’incertezza rispetto al futuro e la difficoltà di immaginare una vita al di fuori del gruppo.
Dentro Aum Shinrikyō: percorsi di adesione, permanenza e vissuti dei membri
CURI, STELLA
2024/2025
Abstract
Questo elaborato si propone di analizzare il ruolo dei membri nel caso Aum Shinrikyō. In una prima fase, vengono esaminati i loro profili al fine di ricostruirne il contesto sociale e culturale di provenienza. Successivamente, l’analisi si concentra sui fattori che hanno favorito l’adesione all’organizzazione. In particolare, vengono presi in esame sia elementi di natura esterna, come la crisi dei valori nella società giapponese contemporanea, sia aspetti individuali legati a fragilità personali e bisogni psicologici. A questi si affianca l’analisi delle strategie messe in atto da Aum, risultate particolarmente efficaci nel favorire l’ingresso nel movimento. L’ultima parte del lavoro è dedicata all’analisi delle ragioni che hanno portato i membri a scegliere se rimanere all’interno di Aum o allontanarsene dopo l’attentato alla metropolitana di Tokyo del 20 marzo 1995. Anche in questo caso, le motivazioni emergono come il risultato di una combinazione di fattori esterni, interni e personali. Tra i primi rientrano la persistente mancanza di riferimenti valoriali nella società giapponese e lo stigma sociale, che ha spesso ostacolato la reintegrazione degli ex membri. Seguono i fattori interni all’organizzazione, quali le strategie adottate per limitare le defezioni, strettamente connesse alle dottrine e alle pratiche trasmesse fin dalle prime fasi della sua formazione. Infine, vengono considerati i fattori personali, tra cui l’incertezza rispetto al futuro e la difficoltà di immaginare una vita al di fuori del gruppo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27744