La tesi analizza la nozione di familismo amorale, introdotta da Edward C. Banfield negli anni Cinquanta, ricostruendone l’origine, il contesto culturale e l’impatto sul dibattito politico-sociale italiano. Nel primo capitolo si esamina la definizione del concetto, la sua genesi e la sua funzione come categoria interpretativa utile a leggere il rapporto tra individuo, identità e istituzioni in un’Italia ancora segnata da profonde fratture territoriali. Il secondo capitolo approfondisce la figura di Banfield, la sua formazione e la ricerca etnografica condotta a Chiaromonte, analizzando le differenze tra familismo amorale e familismo morale e le implicazioni attribuite all’arretratezza meridionale. Il terzo capitolo allarga lo sguardo alla storia della famiglia, ai modelli genitoriali e ai significati sociali del prendersi cura, mostrando come le strutture familiari si siano evolute nel tempo. Il quarto capitolo affronta le principali critiche rivolte a Banfield, il dibattito scientifico successivo e la trasformazione del concetto nel XXI secolo, tra clientelismo, capitale sociale e nuovi schemi di cooperazione. La tesi si conclude interrogandosi sulla possibilità di superare il familismo verso una cultura della fiducia, della partecipazione e della collaborazione civica.
Dal familismo amorale alla cultura della fiducia: genealogia, critica e trasformazione di un paradigma italiano.
ALTINIER, MAGGIE
2024/2025
Abstract
La tesi analizza la nozione di familismo amorale, introdotta da Edward C. Banfield negli anni Cinquanta, ricostruendone l’origine, il contesto culturale e l’impatto sul dibattito politico-sociale italiano. Nel primo capitolo si esamina la definizione del concetto, la sua genesi e la sua funzione come categoria interpretativa utile a leggere il rapporto tra individuo, identità e istituzioni in un’Italia ancora segnata da profonde fratture territoriali. Il secondo capitolo approfondisce la figura di Banfield, la sua formazione e la ricerca etnografica condotta a Chiaromonte, analizzando le differenze tra familismo amorale e familismo morale e le implicazioni attribuite all’arretratezza meridionale. Il terzo capitolo allarga lo sguardo alla storia della famiglia, ai modelli genitoriali e ai significati sociali del prendersi cura, mostrando come le strutture familiari si siano evolute nel tempo. Il quarto capitolo affronta le principali critiche rivolte a Banfield, il dibattito scientifico successivo e la trasformazione del concetto nel XXI secolo, tra clientelismo, capitale sociale e nuovi schemi di cooperazione. La tesi si conclude interrogandosi sulla possibilità di superare il familismo verso una cultura della fiducia, della partecipazione e della collaborazione civica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27675