Il presente elaborato tratta l’assedio di Parigi dell’885/886 come caso studio per comprendere le dinamiche politiche, militari e sociali dell’epoca vichinga nel continente europeo. L’assedio non viene interpretato come un singolo episodio ma, piuttosto, inserito in un processo di lunga durata che coinvolge trasformazioni del regno franco e l’evoluzione delle strategie e flotte scandinave lungo le grandi vie fluviali del continente, in particolare la Senna. La ricerca si fonda sull’analisi critica delle principali fonti franche che parlano dell’evento: in primo luogo i Bella Parisiacae Urbis di Abbone di Saint-Germain-des-Prés, affiancati dal Chronicon di Regino di Prum e dagli Annales Vedastini, integrate con dati archeologici e storiografia moderna. Attraverso il confronto tra testimonianze narrative e cultura materiale, l’elaborato ricostruisce lo svolgimento dell’assedio, le strategie offensive e difensive, la composizione della flotta e degli equipaggi delle navi e il percorso seguito dai vichinghi negli anni precedenti e successivi. Attraverso le analisi compiute emerge che la flotta che assediò Parigi nell’885/886 non era una forza esclusivamente militare ma, piuttosto, una “comunità migrante in continua evoluzione” con una struttura sociale complessa, capace di adattarsi a contesti geografici e politici differenti. L’assedio diviene così un momento cruciale per la città di Parigi e per i suoi difensori, ma, soprattutto, ci permette di comprendere una fase intermedia del processo che da lì a poco avrebbe portato alla nascita della Normandia e che inizia dalle prime incursioni vichinghe, in questo è fondamentale anche il confronto con l’attacco vichingo a Parigi dell’845 poiché ci fornisce un quadro più chiaro dell’evoluzione delle incursioni.

Oltre il saccheggio - L'assedio di Parigi (885/886) come caso studio per le dinamiche vichinghe nel continente europeo

CANELLO, FEDERICO
2024/2025

Abstract

Il presente elaborato tratta l’assedio di Parigi dell’885/886 come caso studio per comprendere le dinamiche politiche, militari e sociali dell’epoca vichinga nel continente europeo. L’assedio non viene interpretato come un singolo episodio ma, piuttosto, inserito in un processo di lunga durata che coinvolge trasformazioni del regno franco e l’evoluzione delle strategie e flotte scandinave lungo le grandi vie fluviali del continente, in particolare la Senna. La ricerca si fonda sull’analisi critica delle principali fonti franche che parlano dell’evento: in primo luogo i Bella Parisiacae Urbis di Abbone di Saint-Germain-des-Prés, affiancati dal Chronicon di Regino di Prum e dagli Annales Vedastini, integrate con dati archeologici e storiografia moderna. Attraverso il confronto tra testimonianze narrative e cultura materiale, l’elaborato ricostruisce lo svolgimento dell’assedio, le strategie offensive e difensive, la composizione della flotta e degli equipaggi delle navi e il percorso seguito dai vichinghi negli anni precedenti e successivi. Attraverso le analisi compiute emerge che la flotta che assediò Parigi nell’885/886 non era una forza esclusivamente militare ma, piuttosto, una “comunità migrante in continua evoluzione” con una struttura sociale complessa, capace di adattarsi a contesti geografici e politici differenti. L’assedio diviene così un momento cruciale per la città di Parigi e per i suoi difensori, ma, soprattutto, ci permette di comprendere una fase intermedia del processo che da lì a poco avrebbe portato alla nascita della Normandia e che inizia dalle prime incursioni vichinghe, in questo è fondamentale anche il confronto con l’attacco vichingo a Parigi dell’845 poiché ci fornisce un quadro più chiaro dell’evoluzione delle incursioni.
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