La presente tesi analizza l’evoluzione della contesa politica in Marocco nel contesto di un regime autoritario ibrido, attraverso un’analisi comparata di tre momenti di mobilitazione: il Movimento 20 Febbraio (2011), l’Hirak al-Rif (2016–2017) e GenZ212. L’obiettivo è comprendere in che misura GenZ212 rappresenti una rottura o una continuità rispetto ai precedenti cicli di protesta e quali trasformazioni emergano nei repertori d’azione, nelle strutture organizzative e nelle strategie adottate in un contesto caratterizzato da riforme controllate e gestione selettiva del dissenso. Il primo capitolo costruisce il quadro teorico di riferimento, attingendo alla letteratura sui movimenti sociali, sui cicli di protesta e sulle dinamiche della contesa nei regimi ibridi. Vengono discussi concetti quali opportunità politiche, repertori d’azione, strutture di mobilitazione e adattamento strategico, con particolare attenzione alle modalità attraverso cui i movimenti operano in contesti di repressione non totalizzante ma costante. Il secondo capitolo ricostruisce le cause strutturali delle proteste in Marocco, analizzando le trasformazioni politiche, economiche e sociali del nuovo millennio, le dinamiche generazionali, le disuguaglianze territoriali e il funzionamento del sistema politico marocchino. In questo quadro vengono presentati i tre movimenti oggetto di studio, evidenziandone genesi, organizzazione e risposta statale. Il terzo capitolo propone un’analisi comparata tra M20F, Hirak e GenZ212, mettendo in luce continuità e innovazioni. Se i primi due movimenti si sono caratterizzati per una mobilitazione territoriale e una forte esposizione alla repressione, GenZ212 sembra privilegiare forme di organizzazione digitale, disintermediazione e una modalità di azione più flessibile, che può essere interpretata come una forma di latenza strategica. Tale adattamento non indica necessariamente un indebolimento della protesta, ma segnala una ricalibrazione delle pratiche di mobilitazione in risposta ai vincoli imposti dal contesto politico. La tesi sostiene che GenZ212 non rappresenti una cesura radicale rispetto ai precedenti cicli di protesta, bensì un’evoluzione coerente delle forme di contesa in Marocco, in cui continuità e innovazione si intrecciano. L’analisi contribuisce così alla comprensione delle dinamiche dei movimenti sociali nei regimi ibridi, mostrando come la protesta non scompaia, ma si trasformi, ridefinendo tempi, spazi e modalità di espressione del dissenso.
Tra continuità e trasformazione: GenZ212 e l'evoluzione della contesa politica nel Marocco contemporaneo
CLIST, THOMAS
2024/2025
Abstract
La presente tesi analizza l’evoluzione della contesa politica in Marocco nel contesto di un regime autoritario ibrido, attraverso un’analisi comparata di tre momenti di mobilitazione: il Movimento 20 Febbraio (2011), l’Hirak al-Rif (2016–2017) e GenZ212. L’obiettivo è comprendere in che misura GenZ212 rappresenti una rottura o una continuità rispetto ai precedenti cicli di protesta e quali trasformazioni emergano nei repertori d’azione, nelle strutture organizzative e nelle strategie adottate in un contesto caratterizzato da riforme controllate e gestione selettiva del dissenso. Il primo capitolo costruisce il quadro teorico di riferimento, attingendo alla letteratura sui movimenti sociali, sui cicli di protesta e sulle dinamiche della contesa nei regimi ibridi. Vengono discussi concetti quali opportunità politiche, repertori d’azione, strutture di mobilitazione e adattamento strategico, con particolare attenzione alle modalità attraverso cui i movimenti operano in contesti di repressione non totalizzante ma costante. Il secondo capitolo ricostruisce le cause strutturali delle proteste in Marocco, analizzando le trasformazioni politiche, economiche e sociali del nuovo millennio, le dinamiche generazionali, le disuguaglianze territoriali e il funzionamento del sistema politico marocchino. In questo quadro vengono presentati i tre movimenti oggetto di studio, evidenziandone genesi, organizzazione e risposta statale. Il terzo capitolo propone un’analisi comparata tra M20F, Hirak e GenZ212, mettendo in luce continuità e innovazioni. Se i primi due movimenti si sono caratterizzati per una mobilitazione territoriale e una forte esposizione alla repressione, GenZ212 sembra privilegiare forme di organizzazione digitale, disintermediazione e una modalità di azione più flessibile, che può essere interpretata come una forma di latenza strategica. Tale adattamento non indica necessariamente un indebolimento della protesta, ma segnala una ricalibrazione delle pratiche di mobilitazione in risposta ai vincoli imposti dal contesto politico. La tesi sostiene che GenZ212 non rappresenti una cesura radicale rispetto ai precedenti cicli di protesta, bensì un’evoluzione coerente delle forme di contesa in Marocco, in cui continuità e innovazione si intrecciano. L’analisi contribuisce così alla comprensione delle dinamiche dei movimenti sociali nei regimi ibridi, mostrando come la protesta non scompaia, ma si trasformi, ridefinendo tempi, spazi e modalità di espressione del dissenso.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27665