Questa tesi indaga la rappresentazione di un personaggio emblematico come Medea e la sua fortuna a partire dalla tragedia di Euripide attraverso le riletture di autori diversi che ne hanno delineato le caratteristiche, modificandone la percezione da parte del pubblico colta per il suo essere donna e straniera. I due casi studio esaminati, Ruination: The true story of Medea di Ben Duke (2022) e Medea’s Children di Milo Rau (2024) sono stati presentati entrambi in occasione della Biennale di Venezia nel 2024. Il primo propone, in chiave umoristica, la storia nota al pubblico in una commistione di teatro e danza, mentre il secondo pone al centro della narrazione i bambini, trascurati nella tragedia classica. Il primo capitolo contestualizza storicamente le versioni arcaiche del mito di Medea ed esamina alcuni aspetti dei testi principali della classicità greca e latina, le variazioni di Corneille e Grillparzer e alcune opere del XX secolo. Un nodo essenziale affrontato è l’uccisione dei figli, evento che ancora oggi suscita divergenze creative e interpretative. Il secondo e il terzo capitolo analizzano rispettivamente la rielaborazione drammaturgica e il linguaggio scenico eterogeneo di Ben Duke in Ruination e di Milo Rau in Medea’s Children, dimostrando come la storia di Medea sia ancora capace di farsi tramite per interrogare il nostro presente e le tragedie che lo attraversano.
Medea oltre il mito: Tradizioni classiche e riscritture contemporanee di Ben Duke e Milo Rau
VORLICEK, NADIA
2024/2025
Abstract
Questa tesi indaga la rappresentazione di un personaggio emblematico come Medea e la sua fortuna a partire dalla tragedia di Euripide attraverso le riletture di autori diversi che ne hanno delineato le caratteristiche, modificandone la percezione da parte del pubblico colta per il suo essere donna e straniera. I due casi studio esaminati, Ruination: The true story of Medea di Ben Duke (2022) e Medea’s Children di Milo Rau (2024) sono stati presentati entrambi in occasione della Biennale di Venezia nel 2024. Il primo propone, in chiave umoristica, la storia nota al pubblico in una commistione di teatro e danza, mentre il secondo pone al centro della narrazione i bambini, trascurati nella tragedia classica. Il primo capitolo contestualizza storicamente le versioni arcaiche del mito di Medea ed esamina alcuni aspetti dei testi principali della classicità greca e latina, le variazioni di Corneille e Grillparzer e alcune opere del XX secolo. Un nodo essenziale affrontato è l’uccisione dei figli, evento che ancora oggi suscita divergenze creative e interpretative. Il secondo e il terzo capitolo analizzano rispettivamente la rielaborazione drammaturgica e il linguaggio scenico eterogeneo di Ben Duke in Ruination e di Milo Rau in Medea’s Children, dimostrando come la storia di Medea sia ancora capace di farsi tramite per interrogare il nostro presente e le tragedie che lo attraversano.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27644